GIOIA PORTO. Gli inquietanti bandi della Regione che vanno deserti (bruciando risorse)

GIOIA PORTO. Gli inquietanti bandi della Regione che vanno deserti (bruciando risorse)

p gt       di FRANCESCO RUSSO* - 20 milioni di euro pubblici per il gateway ferroviario di Gioia. Bando Autorità portuale, 2011.

25 milioni di euro per incentivi alle imprese nel polo di Gioia Tauro. Bando Regione Calabria, 2013.

25 milioni per il polo logistico intermodale. Bando Ministero dell’Economia, scadenza 8 marzo 2014.

Il riferimento è l’Accordo di Programma Quadro (APQ) del 28 settembre 2010.

Al bando “gateway” non ha partecipato nessuno. Da notizie di stampa sembrerebbe che al bando “incentivi” sia stata presentata una sola domanda, al bando “polo logistico” nessuna domanda. Regione e MISE potrebbero fare comunicati di un rigo per dire in quanti hanno partecipato.

Inquietanti. Solo così possono essere definite queste notizie, se verificate.

In un momento di scarsità di lavoro, di difficoltà dell’economia nazionale e ancor più di quella meridionale e calabrese, sarebbe incredibile il risultato di questi bandi.

Avevamo trattato la questione del bando “incentivi”, chiedendo pubblicamente alla Regione di conoscere quanta occupazione diretta sarebbe stata prodotta, quanta indiretta, quanta produzione in più. Cioè quali analisi fossero alla base di un bando da 25 milioni, ed implicitamente quali advisor consultati per verificare le disponibilità a partecipare.

Analoghe domande possono essere fatte all’Autorità Portuale, al MISE.

Gli unici interventi che sembra stiano andando avanti sono quelli ferroviari. I firmatari dell’APQ a nome della Regione dovranno, nei secoli, spiegare a tutti i calabresi, e poi ai siciliani, perché i contenitori devono salire a Cosenza, scendere a Sibari, poi Metaponto e poi Taranto, Bari e l’Adriatico.

La situazione è veramente grave. Gli Enti firmatari dell’APQ sono: Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Università e della Ricerca, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Regione Calabria, Consorzio ASI Reggio, Autorità Portuale di Gioia, Rete Ferroviaria Italiana (FS).

È necessario che qualcuno faccia chiarezza sulla situazione dei soldi dell’APQ. Nell’interesse degli stessi firmatari dell’APQ, nessuno di loro dovrebbe condurre l’operazione chiarezza.

Potrebbe essere il Parlamento con una delle Commissioni Trasporti, Camera o Senato. Potrebbe essere la Presidenza del Consiglio, così come fece il Presidente Prodi.

Gioia Tauro, con MCT, è il fattore economico più importante della Calabria. Il vero trattore che può portare la Calabria in Europa. Che può fare uscire dalla palude.

Non si può più attendere. Nel quadro di disimpegno dalla Logistica e dalla Intermodalità, la stessa Zona Economica Speciale può diventare più un buttare la palla in tribuna che un intervento realmente operativo, almeno vedendo gli esiti delle altre gare. La ZES è importante, ma chi ci sta lavorando? Quelli dei bandi?

Su tutto il pianeta nessuno o quasi ha partecipato a Gioia. C’è un complotto planetario? o i bandi non sono adeguati?

La Calabria ha valenti tecnici. Professionisti, Quadri, Dirigenti pubblici e privati a tutti i livelli: da quelli apicali, a quelli a tempo determinato. Tecnici che sono presenti nei database internazionali, come SCOPUS come Google Scholar. Bisogna avere il coraggio di identificare gli inadeguati, e dare spazio al nuovo capitale umano. Capitale umano composto da ingegneri ed economisti: da quelli che gestiscono la realizzazione di interporti al Sud, a quelli che lavorano alla telematica nazionale e locale delle merci, a quelli che acquisiscono, nel dottorato e nella laurea, le conoscenze e le competenze più avanzate a livello internazionale su trasporti e logistica.  

Capitale unico per costruire un futuro in cui Calabria e Reggio sono grandi protagonisti.

*Docente UniRC