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SCOPELLITI, l’unico fregato dalla legge Severino

SCOPELLITI, l’unico fregato dalla legge Severino

scofa     di RICCARDO TRIPEPI - Alla fine rischia di essere l'unico ad averci rimesso le penne. L'ex governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti starà guardando con un misto di attenzione e stupore il dibattito che si sta avviando in questi giorni sulla legge Severino. Quella normativa, cioè, che aveva determinato la sospensione dell'allora presidente della giunta regionale dopo la condanna per falso in bilancio ed abuso d'ufficio comminata ai suoi danni dal Tribunale di Reggio Calabria nell'ambito del processo Fallara.

Proprio per evitare l'umiliazione di una sospensione, Scopelliti decise di dimettersi anticipando la conclusione della legislatura e provocando un autentico terremoto nel centrodestra calabrese. E, probabilmente, determinando la sua uscita anticipata dall'agone politico, come certificato dalla sua successiva mancata elezione al Parlamento europeo.

Una decisione diversa aveva preso più o meno nello stesso periodo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. L'ex magistrato invece che per le dimissioni aveva optato per il ricorso al Tar, riuscendo a spuntarla e a rimanere alla guida dell'amministrazione comunale.

Adesso, la beffa per Scopelliti, arriva dalle ultime dichiarazioni del presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone che, all'epoca della sospensione del sindaco Luigi De Magistris, aveva strenuamente difeso la legge Severino. Ora invece ha iniziato a pensare che "c'è spazio per fare un tagliando alla legge Severino e per una valutazione su alcuni reati che forse con la sentenza di primo grado non è opportuno intervenire con la sospensione. Sull'abuso di ufficio si può fare una riflessione con una sentenza di condanna di primo grado".

Proprio il caso che ha riguardato l'ex governatore Scopelliti e che adesso potrebbe compromettere le possibilità di elezione alle prossime regionali in Campania di Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno decaduto dalla carica proprio per una condanna in primo grado per abuso di ufficio e vincitore, un po' contro pronostico delle primarie Pd, in quella Regione.

La legge Severino, ha spiegato Raffaele Cantone nel corso di una videointervista trasmessa all'iniziativa di Sel Human factor è "ormai in vigore da quasi 2 anni, ha evidenziato su alcuni aspetti alcune carenze che devono essere modificate. E forse nell'ambito di questa modifica - aggiunge - ci può essere uno spazio per fare una valutazione che riguardi alcuni reati che forse con la sentenza di primo grado non è opportuno intervenire con la sospensione. Però deve essere chiaro che quella modifica deve essere inserita in una modifica complessiva della normativa che è assolutamente necessaria. La legge Severino credo sia stata utilissima e sia utilissima come contrasto e contro la corruzione perché tende a favorire la probità e l'onestà nella e della pubblica amministrazione - ha detto ancora Cantone -. Soggetti condannati anche in primo grado per gravi reati non possono rivestire cariche pubbliche di un certo tipo".

Contraddizioni e mutamenti di tendenze che dimostrano i sempre più ingestibili incroci tra politica e magistratura. E che devono avere lasciato a bocca aperta l'ex leader del centrodestra calabrese Giuseppe Scopelliti