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REGGIO. Scopelliti riparte col raduno dei fedelissimi. Non parla ma dirige e applaude (foto)

REGGIO. Scopelliti riparte col raduno dei fedelissimi. Non parla ma dirige e applaude (foto)

sco6   di RICCARDO TRIPEPI -

Riparte dalla sua città e con i suoi fedelissimi il percorso politico di Giuseppe Scopelliti. L’ex governatore, dopo aver interrotto bruscamente la passata legislatura regionale con le dimissioni dopo la condanna nell’ambito del processo Fallara e aver tentato, senza successo, di arrivare al Parlamento europeo con il Nuovo centrodestra, si è defilato dalle scene politiche. sco8

Ha lasciato Angelino Alfano e atteso di capire su chi davvero potesse contare. Ed ha visto tanti, tantissimi, allontanarsi verso altri lidi. Ha assistito da spettatore allo sfascio del centrodestra calabrese che, sotto la sua guida, trionfava ad ogni elezione. Ma non ha rinunciato a piazzare uomini proprio all’interno delle Istituzioni attraverso appoggi esterni o con liste civiche, come avvenuto con Reggio Futura per il Consiglio comunale dello Stretto.

 

 

scoa2Adesso Scopelliti ha deciso che è giunto il momento di ricominciare. Con un nuovo ruolo: quello di allenatore e stratega, almeno fino a quando non gli sarà possibile ricominciare con un impegno in prima persona. E così ha chiamato a raccolta i suoi e ha dato il via libera alla nascita del Comitato per la ricostruzione del centrodestra che ha inaugurato la propria base operativa nella centralissima via Giudecca, proprio la via in cui si trova il tapis-roulant, opera simbolo del modello Reggio. Scalinate tappezzate di slogan e immagini delle sue gestioni amministrative e un terrazzo con affaccio mozzafiato sulla via marina e sulla chiesa di San Giorgio.

Dalla pancia della città, insomma, Scopelliti vuole ripartire. Insieme alla moglie ha osservato le operazioni, ascoltato gli interventi, battuto le mani e incoraggiato i suoi, ma non ha rilasciato dichiarazioni.

Al microfono si sono alternati consiglieri comunali di Reggio Futura (Matalone), sindaci del comprensorio reggino (Vizzari, Cascarano e Scerbo) e moltissime donne (Antonella Postorino e Alessandra Bordin tra le altre), nonché il consigliere provinciale Michele Marcianò. E poi i supporters di sempre: Agliano, Germanò, Oreste Romeo, l’ex assessore regionale ed ex sindaco Demetrio Arena, il delfino Daniele Romeo, l’ex consigliere comunale Pasquale Morisani e quasi tutti gli uomini delle sue strutture e anche personaggi dello spettacolo come Giacomo Battaglia, Pasquale Caprì e Gennaro Calabrese.

Al fianco dell’ex governatore, seppure defilato così come predilige, anche l’ex direttore generale Franco Zoccali.

Nessun big dalla Regione. Probabilmente una scelta, considerato che Domenico Tallini e Fausto Orsomarso avevano partecipato all’ultima cena di auguri per la Pasqua e sono in ottimi rapporti con Scopelliti. Così come il feeling di Peppe con Wanda Ferro continua anche a distanza per l’elaborazione di un progetto che in Calabria sta coinvolgendo sempre di più gli esponenti di quella che fu Alleanza Nazionale.

Si è fatta notare, invece, l’assenza del senatore Antonio Caridi, pure previsto tra gli ospiti. “Influenzato” è stato spiegato ai microfoni. Non pervenuto anche il consigliere regionale della Casa delle Libertà Francesco Cannizzaro, vicinissimo al senatore del Gal. Anche lui influenzato? Al momento nessuno se l’è chiesto. La serata era piacevole, il calore umano tanto, così come la voglia di tornare a fare sul serio che ha attraversato gli interventi di tutti coloro che si sono avvicendati al microfono. E se per Alessandra Bordin il Comitato dovrà essere soprattutto un laboratorio di idee, i rappresentanti istituzionali come Matalone hanno annunciato di volersi fare portavoce delle istanze e proposte che saranno via via elaborate. Marcianò si è spinto oltre: «Si tratta di un’idea di prospettiva che sono sicuro avrà effetti su scala regionale e nazionale. Il centrodestra non esiste più e dobbiamo ricostruirlo».