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REGGIO. Il Consiglio comunale col sindaco più amato dai calabresi

REGGIO. Il Consiglio comunale col sindaco più amato dai calabresi

Falcomatà   di RICCARDO TRIPEPI -

Una giornata dalle emozioni forti e contrastanti per il primo cittadino. La lettura dei quotidiani lo avrà senz’altro mandato su di giri, considerato che la classifica annuale elaborata dall'Istituto Ipr Marketing e pubblicata dal Sole 24 ore lo ha inserito nei piano altissimi del gradimento popolare.

Il sindaco di Reggio, con il suo 62%, è il quarto tra i più amati d’Italia e il primo in Calabria. Secondo le tabelle, dunque, Falcomatà si posiziona subito dietro il sindaco di Firenze Dario Nardella (65%, Antonio De Caro (Bari) con il 64% e Giorgio Gori (Bergamo) con il 63%. 

Per quanto riguarda i sindaci degli altri capoluoghi calabresi solo Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, riesce a sfondare il 50%. Male il sindaco di Vibo Valentia, Nicola D'Agostino con un consenso del 49% che gli vale la posizione numero 84, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo che con il 48% di gradimento dell’elettorato si piazza al 90esimo posto. Maglia nera della Calabria ma dell’intera classifica il sindaco di Crotone Peppino Vallone che, eletto nel 2011, con un gradimento del 44% finisce al 99esimo e ultimo posto assieme al primo cittadino di Trapani.

Il Consiglio comunale

Piace, dunque, il sindaco che aveva già vinto le elezioni dopo lo scioglimento per contiguità mafiosa e che si sta giocando tutto in una sfida assai ardua. Un gradimento indispensabile e salvifico, ma che è tipico della luna di miele che segue alle elezioni e che non è detto che si traduca nel successo dell’avventura amministrativa. Falcomatà, per adesso, ci sta mettendo la faccia, sta garantendo il massimo dell’impegno ed insieme ai suoi ha ricostruito il rapporto con il territorio e i cittadini. Cosa che non era né facile, né scontata alla vigilia.

Adesso, però, deve usare questo gradimento per tentare di gestire le mille difficoltà con le quali sta convivendo fin dal suo insediamento. Altrimenti non ci saranno classifiche e tabelle che potranno salvarlo.

Una di queste, la querelle relativa a Multiservizi, è stata nuovamente al centro dei lavori del Consiglio, al quale hanno assistito anche i dipendenti dell’ex società mista e che è stato il momento “amaro” della giornata del sindaco.

La soluzione della vicenda è ancora lontana e dipende esclusivamente da Roma, così come ha spiegato lo stesso Falcomatà. Il primo cittadino ha ribadito la volontà dell’amministrazione di riuscire a garantire i livelli essenziali dei servizi e mantenere i livelli di occupazione. Una chimera senza la costituzione della nuova società in house che non potrà essere costituita senza modifica l’articolo 41 della legge 66 del 2014 che impedisce le assunzioni di personale alle amministrazioni in ritardo con i pagamenti. Una norma che l’amministrazione comunale ha chiesto di modificare al governo amico guidato da Renzi. Anche questo sarà un nodo fondamentale per capire quale siano davvero i rapporti tra il primo cittadino e i big del Pd nazionale con i quali sta cercando di costruire un rapporto privilegiato.

Per il momento, però, solo misure tampone per attutire i guai dei lavoratori e cioè il prolungamento dei tirocini fino a dicembre con un piccolo aumento dei compensi (da 400 euro a 700) sempre che la Regione non faccia scherzi al momento dell’approvazione del Bilancio.

Aula intitolata a Piero Battaglia

Approvata la mozione presentata dalla maggioranza per l’intitolazione dell’aula consiliare al sindaco dei moti Piero Battaglia. Prima della definitiva approvazione, però, non è mancata la polemica con l’opposizione che non voleva elementi di distrazione in un Consiglio così delicato. “Interpretando i sentimenti di gratitudine della famiglia per l’intitolazione a mio padre Piero Battaglia dell’aula del civico consesso di Reggio Calabria, innanzitutto ringrazio per la sensibilità politica ed istituzionale il sindaco Giuseppe Falcomatà, il presidente del Consiglio comunale Demetrio Delfino, i capigruppo consiliari ed i consiglieri tutti – ha detto il figlio Domenico attualmente consigliere regionale del Pd -   L’unanimità registrata stamane dal Consiglio comunale, non è solo un apprezzato e convinto riconoscimento all’instancabile impegno di mio padre, quanto – ritengo - la visibile volontà di operare, seguendo l’insegnamento di Piero Battaglia, nell’esclusivo interesse della Città; tacitando, ove necessario, sin anche ogni appartenenza politica, lavorando per restituire a Reggio, ai sui cittadini, la libertà dai bisogni ed il piacere di vivere i propri desideri”.

Il ricordo di Giovanni Ruvolo

Un minuto di silenzio è stato poi dedicato dal Consiglio Comunale allo storico dirigente del partito socialista Giovanni Ruvolo, scomparso qualche giorno fa. Il Civico Consesso, nel ricordarlo, si è stretto anche al figlio Antonio, consigliere comunale con delega alla protezione civile, assente ieri proprio per il lutto che ha colpito la sua famiglia.