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GENTILE (Ncd). Calabria, via da Regione e Consiglio chi non ha mai vinto un concorso

GENTILE (Ncd). Calabria, via da Regione e Consiglio chi non ha mai vinto un concorso

Tonino Gentile   di RICCARDO TRIPEPI -

Il coordinatore regionale del Nuovo centrodestra Tonino Gentile insiste e non si arrenderà fino a quando non avrà vinto la sua battaglia. Negli ultimi giorni è diventata insistente la pressione del partito degli alfaniani per ottenere chiarezza sui dipendenti regionale che avrebbero percepito indebitamente denari pubblici e sarebbero stati assunti senza regolari procedure concorsuali. Elementi che, per il senatore, si desumerebbero facilmente dalla relazione degli ispettori del Mef che per lunghe settimane hanno stazionato a palazzo Campanella. In particolare Gentile chiede interventi decisi da parte della giunta e della presidenza del Consiglio per rimuovere tutte le anomalie relative alla pianta organica.

«In Calabria c'è una spesa ordinaria, tra i bilanci di giunta e consiglio regionale, di almeno dodici milioni di euro superflua: è una spesa storica e non è colpa di Oliverio e di Irto, ma bisogna fare qualcosa». Lo afferma in una nota il senatore Antonio Gentile, coordinatore regionale di Ncd.
«Sono almeno 37 i dirigenti o presunti tali, considerando come dirigenti coloro tra giornalisti, avvocati e architetti che percepiscono super indennità – prosegue Gentile – che risultano essere inquadrati a tempo indeterminato senza avere mai superato un concorso: si tratta di palesi illegittimità che diventano probabilmente illegalità e su cui è doveroso mettere mano».


«Non vi sono scorciatoie possibili all'articolo 97 della Costituzione – afferma ancora Gentile – e alle leggi che da esso ne derivano. Questi soggetti non hanno nemmeno effettuato un concorso per titoli ma sono stati semplicemente assunti ad personam e poi riconfermati. Non so se queste cosa accadano anche in altre Regioni italiane – prosegue – ma bisogna fare in modo che vengano rimosse perché cosi si inficia, e di molto, il concetto stesso di regionalismo e di autonomia federale che ha una sua valenza».
«È un concetto espresso da personalità importanti come Quagliariello, Minniti, Pera – aggiunge il coordinatore di Ncd – che hanno parlato di difesa del regionalismo, ma anche di regionalismo indifendibile. Credo che sia intollerabile consentire questo stato di cose in una terra in cui esistono migliaia di professionisti con titoli di alto lignaggio. Ne abbiamo parlato da diverso tempo ma ancora non abbiamo ricevuto segnali concreti – continua Gentile – anche se dobbiamo riconoscere che la giunta e il consiglio hanno istituito la Commissione sui rilievi del Mef».


Gentile, infine, esprime «grande apprezzamento per il procuratore regionale presso la corte dei Conti della Calabria, Cristina Lembo, che sta portando avanti l'inchiesta sugli sprechi e sul personale senza titoli inquadrato tuttora nei due enti regionali».

L’idea dell’alfaniano è che, almeno stavolta, la politica riesca a precedere l’azione della magistratura.