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ALLUVIONE. E la Locride si mobilita e si rialza

ALLUVIONE. E la Locride si mobilita e si rialza

locride   di FILIPPO VELTRI -

Dopo 15 giorni dall’alluvione le popolazioni e i cittadini della Locride – con il sostegno finalmente tangibile e concreto delle Istituzioni – stanno tentando di rimettersi in piedi e lo fanno con una dignita’, una compostezza e un senso di bellezza che sta colpendo davvero tutti.

Il neoresponsabile della Protezione Civile regionale, Carlo Tansi, ha usato parole giuste per complimentarsi con la gente della locride, per come ha reagito nelle ore drammatiche della piena e poi dopo, nei giorni e nelle due settimane che ci lasciamo alle spalle, che hanno visto e stanno vedendo impegnati decine e decine di persone.

Lo Stato stavolta non e’ stato lontano, come troppe volte nel passato. Era giusto e doveroso, ma dal Prefetto al Presidente della Regione, dal Governo di Roma a tutte le forze dell’ ordine, dalle istituzioni preposte ai volontari si e’ visto in queste ore qualcosa di nuovo. E poi la Chiesa, con quel magnifico Vescovo di Locri che non si allontana dal suo popolo ‘’dovendo ancora visitare diverse famiglie che hanno perso la loro casa’’.

Ovviamente questo non significa affatto che i problemi siano risolti. Tutt’altro. Ma certamente abbiamo assistito a significative novita’: il ripristino della linea ferroviaria jonica con due giorni di anticipo rispetto alla data preventivata dal Ministro Delrio, all'indomani del sopralluogo sull'area più colpita dall'ondata eccezionale di maltempo, e’ un segno tangibile.

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha notato ad esempio come negli ultimi giorni centinaia di persone hanno lavorato senza sosta per il ripristino dei luoghi colpiti dal maltempo. La riapertura della linea ferrata jonica, completata in otto giorni, è il segno di una Calabria che si rialza. "Voglio ringraziare il Ministro Delrio – ha detto Falcomatà - per l'attenzione dedicata al nostro territorio. Adesso proseguiamo su questa strada. Riaperto il binario, facciamo in modo che ci passino sopra i treni. I collegamenti sulla fascia jonica vanno implementati e migliorati: la disponibilità dimostrata verso il nostro territorio non può che essere un buon auspicio in questa direzione".

E identica soddisfazione ha espresso il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto. "Lo Stato – dice Irto - ha dimostrato un'efficienza operativa che merita di essere evidenziata perche' rafforza nei cittadini la consapevolezza di non essere soli. E' un fatto positivo che accogliamo con soddisfazione pur sapendo che ancora tanto deve essere realizzato per restituire condizioni accettabili logistiche e di vivibilita' per un'area che e' stata duramente colpita dal maltempo".

Troppo spesso, in questi anni abbiamo dovuto assistere al triste balletto dello scaricabarile anche a fronte di disastri di questa portata. Troppe volte il territorio della Locride ha dovuto attendere tempi lunghissimi per il cosiddetto ritorno alla normalità che a queste latitudini spesso significa solo consentire la ripresa dei servizi essenziali per i cittadini.

Oggi si puo’ finalmente registrare un segnale importante in netta controtendenza rispetto al passato ma adesso è necessario che l’attenzione nei confronti di tutta l’area colpita non venga meno. Ci vuole un’analisi dettagliata dei danni, la predisposizione di misure adeguate e risorse finanziarie ad hoc, per far fronte all’emergenza e, soprattutto, un programma di interventi per la Locride sul fronte della prevenzione dal rischio idrogeologico e della connessa riqualificazione delle aree più a rischio, per uscire dalla fase emergenziale e magari tramutare un evento negativo in un’opportunità di rilancio delle politiche di sviluppo socio economico per tutto il comprensorio.