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LA NOTA. In Calabria Fi ci riprova partendo dai congressi provinciali

LA NOTA. In Calabria Fi ci riprova partendo dai congressi provinciali

FI-Calabria   di RICCARDO TRIPEPI

- Si riparte dai congressi provinciali. Questa la strada indicata da Gregorio Fontana, responsabile nazionale dell’organizzazione di Forza Italia che durante gli scorsi giorni ha incontrato i vertici del partito calabrese. All’incontro romano sono stati invitati, infatti, i componenti del coordinamento regionale e i commissari provinciali del partito.

Non ci saranno più nomine dall’alto, ma una competizione sui territori. Un modo per far tornare entusiasmo e riattivare la politica sul territorio. Le ultime nomine targate Jole Santelli, insomma, potrebbero durare poco. Proprio quelle che avevano creato non pochi mal di pancia all’interno del partito, con lacerazioni profonde soprattutto a Vibo. Un clima di scontro totale che aveva portato quattro consiglieri regionali (Nicolò, Salerno, Graziano e Morrone) a chiedere la sfiducia della coordinatrice regionale. Un’iniziativa che non è stata particolarmente gradita a Roma, tanto che fu proprio Berlusconi in persona ad intervenire nel dibattito calabrese per ribadire la fiducia nella Santelli (con cui i rapporti si mantengono ottimi) e raffreddare per questa via ogni tipo di insubordinazione.

Adesso, però, attraverso la strada dei congressi provinciali si potrebbe provare a ridiscutere gli equilibri interni e magari trovare nuove sintesi.

A Reggio Calabria, ad esempio, la situazione era completamente sfuggita di mano dopo l’ingresso del senatore Antonio Caridi e del suo gruppo politico. Un ingresso per nulla gradito dai membri storici del partito che hanno visto arrivare un senatore (e quindi un potenziale concorrente anche alle prossime elezioni politiche) dopo che lo stesso aveva scelto la strada del Nuovo Centrodestra dopo l’implosione del Pdl e la grande rottura di Giuseppe Scopelliti con i luogotenenti del partito, a partire da Berlusconi.

Per di più in un primo momento si era pure ipotizzato che al gruppo di Caridi sarebbe stato attribuita anche la guida del partito provinciale in riva allo Stretto dopo la dimissioni di Roy Biasi, uomo assai vicino al presidente della Provincia Giuseppe Raffa e all’ex deputato Nino Foti. Un clima di alta tensione nel quale si è inserita anche la dura presa di posizione dello stesso Raffa che ha chiesto al coordinamento regionale di cominciare a prendere in considerazione il lavoro svolto negli ultimi anni dalla Provincia o altrimenti il presidente insieme ai suoi sarebbe fuoriuscito dal partito. In un momento del genere Jole Santelli ha preferito mantenere l’interim della gestione commissariale e rimandare le nomine. Adesso il congresso potrebbe contribuire a toglierle ulteriormente le castagne dal fuoco.

Ritrovare la pace, inoltre, sarà fondamentale per preparare le prossime elezioni amministrative di Cosenza e Crotone e provare a ricostruire un’alternativa di governo. E magari creare le condizioni per pensare alla successione della Santelli che potrebbe essere promossa con nuovi incarichi di livello nazionale. Del resto il rinnovamento dei coordinamenti regionale è nell’agenda 2016 del Cavaliere.