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CALABRIA. Scommessa sui fondi europei

CALABRIA. Scommessa sui fondi europei

fondi ue   di FILIPPO VELTRI

- E’ sfuggita ai più una battuta che la settimana scorsa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto nella sua visita alla Cittadella della Regione, nel suo articolato intervento: ad un certo punto il Capo dello Stato ha tessuto le lodi della Regione per il buon avvio della programmazione legata ai fondi europei.

Ora, dato che alle nostre spalle abbiamo un passato di sperperi e cattivo uso di questi ingenti finanziamenti che potevano davvero cambiare il volto della Calabria, il passaggio che abbiamo davanti a noi e’ davvero cruciale ed inaugurarlo con quelle parole di Mattarella apre il cuore ad una speranza. Vedremo come andrà a finire ma intanto segnaliamo come le novità obiettivamente ci sono e che a partire da oggi si apre, con la riunione del Comitato di sorveglianza (a Germaneto, in diretta streaming per la prima volta) la concretizzazione del nuovo POR Calabria 2014-2020.

Di cosa si tratta? La prima questione cruciale che affronta il Programma è quella del potenziamento della rete infrastrutturale regionale, soprattutto con riferimento al potenziamento della mobilità sostenibile (sistemi metropolitani e collegamento con le arterie europee) e all’infrastrutturazione digitale (la Calabria sarà entro l’anno la prima regione per estensione e capillarità della banda ultra-larga).

Insieme con quelle infrastrutture “hard”, il programma insiste molto sulla spinta all’innovazione, attraverso il potenziamento delle grandi infrastrutture pubbliche per la ricerca e la promozione degli investimenti innovativi delle PMI in collegamento con le Università regionali.

Un terzo macro-tema è quello ambientale con investimenti che vanno dall’efficienza energetica e la riduzione del consumo pubblico di energia, alla protezione del territorio (è previsto un piano straordinario di riduzione del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera), alla efficiente gestione del ciclo idrico (la Calabria sarà finalmente una Regione a norma con le regole europee), alla promozione della raccolta differenziata dei rifiuti.

Un ambito di intervento specifico viene dedicato alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali sulla base di un approccio che coniuga le esigenze di protezione ambientale (consolidamento degli habitat e protezione dell’avifauna secondo le direttive europee) con quelle di fruizione sostenibile del patrimonio e di potenziamento del sistema della ricettività turistica.

Un altro importante tema – su cui maggiori saranno i segni di discontinuità con il passato - è il miglioramento del sistema istruzione- formazione professionale con interventi che riguardano la riqualificazione e l’innovazione delle scuole e delle università e il miglioramento delle connessioni con i servizi per l’impiego. In questo quadro le attività di formazione professionale riguarderanno solo grandi interventi di sistema di cui siano dimostrati gli effetti in termini di occupabilità degli allievi.

Ultimo tema è quello del contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e la prevenzione del rischio di marginalizzazione delle persone, anche per evitare fenomeni di caduta o ricaduta nei circuiti criminali.

Questi pochi grandi temi verranno affrontati secondo approcci specifici in relazione ai territori, per questa ragione il POR prevede una strategia urbana e una strategia per le Aree interne che segnano le metodologie specifiche da seguire per massimare l’efficacia degli interventi in questi contesti.

Il presidente Oliverio sintetizza il tutto con questa frase: "un programma concreto e realizzabile che affronta le questioni cruciali della Calabria in modo innovativo e secondo obiettivi misurabili”.

Noi ci aspettiamo che questi ingenti finanziamenti – 2 miliardi e 400 milioni di euro e non bruscolini – possano davvero cambiare il volto della Calabria, cosi’ come accaduto in altre parti dell’ Europa (Polonia, Irlanda, Portogallo, Spagna). E’ forse l’ultima occasione: ‘’si tratta – dice Paolo Pratico’, Direttore generale della Programmazione della Regione - di un programma che sceglie i temi da affrontare e si concentra sui risultati attesi, che vengono enunciati con chiarezza anche per consentirne la valutazione pubblica. Innovazione nel metodo e negli strumenti attuativi: si tratta un programma di investimenti pensato per far crescere l’Amministrazione regionale e farle fare quel salto di qualità che i cittadini e gli operatori economici richiedono. Mi riferisco al fatto che le procedure di accesso ai fondi saranno gradualmente digitalizzate; i processi amministrativi verranno mappati e avranno un tempo limite da rispettare; il sistema di incentivi verrà rivisto e ancorato ai risultati degli interventi; i cittadini potranno seguire l’andamento e l’esito dei progetti attraverso un sistema di open data regionale”.

Le premesse ci sono e nei prossimi mesi e anni vedremo se ci saranno le concrete realizzazioni e la Calabria cambierà volto.