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LO SCENARIO. La Lega di Salvini alla conquista dei resti di FI in Calabria

LO SCENARIO. La Lega di Salvini alla conquista dei resti di FI in Calabria

matteo-salvini   di RICCARDO TRIPEPI

- Anche in Calabria come nel resto del Paese. Matteo Salvini con i suoi è pronto a fare incetta dei consensi e degli attori di un centrodestra che è in piena evaporazione.

Soprattutto Forza Italia mostra crepe evidenti come la crisi della leadership di Silvio Berlusconi. Una debolezza così devastante che, secondo quanto riportato da La Stampa di sabato, starebbe preoccupando anche il capo dello Stato Sergio Mattarella. Senza una opposizione adeguata, si indebolisce il Paese avrebbe confidato ai collaboratori più stretti il capo dello Stato.

Nel vuoto lasciato da Fi si stanno inserendo sia i Cinquestelle che, soprattutto, “Noi con Salvini”. Il movimento politico, fatta venir meno la parola Lega, cerca di rendersi appetibile anche al Sud. Perfino a Reggio Calabria, dove all’Hotel Excelsior, ha fatto arrivare il segretario nazionale Angelo Attaguile (non a caso catanese) e l’ideologo della flat tax al 15% Armando Siri. Insieme a loro il responsabile regionale Domenico Furgiuele e il coordinatore reggino Nuccio Recupero.

Ma è stata la composizione della platea che ha risposto agli inviti dei salviniani a suscitare il maggiore interesse politico. A rispondere presente, tra gli altri, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, l’ex coordinatore provinciale di Forza Italia Roy Biasi, l’ex candidato sindaco per il centrodestra e ex presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola, l’ex consigliere di Fi Massimo Ripepi, il consigliere provinciale Marcianò. Invitato, ma assente il senatore Caridi che, invece, è da poco transitato in Forza Italia.

Abbastanza per capire come il movimento stia destando interesse soprattutto tra gli scontenti e gli esclusi di una Forza Italia che sembra ormai sottoposta ad un’emorragia senza fine.

Anche perché non sembra avere l’esatta percezione del problema. Mentre a Reggio Calabria Salvini intesse i suoi rapporti, nel resto della Calabria i maggiorenti del partito sono occupati a far scomparire il simbolo di Forza Italia dalle liste che correranno alle prossime amministrative. A Cosenza il simbolo è sparito da mesi per espressa volontà dei fratelli Occhiuto e della coordinatrice regionale Jole Santelli. Lo stesso succederà a Crotone, mentre è stato il consigliere regionale Giuseppe Graziano, proprio in queste ore, ad annunciare lo stesso destino per Rossano. “A Rossano, così come anche a Cosenza –spiega Graziano – Forza Italia sarà parte attiva e propositiva delle competizioni elettorali all’interno di coalizioni civiche con vedute politiche ampie. Ci saremo, anche senza la presenza del simbolo di Forza Italia che sarà “sacrificata” in nome di progetti che guardino all’interesse delle comunità e non più alla mera e spicciola propaganda politica. Del resto, così come ha ricordato la stessa coordinatrice Santelli, il nostro è un movimento che già nelle fondamenta statutarie è aperto al civismo tout court”.

Sarà, ma a Cosenza le scelte fatte hanno portato big storici a fare scelte diverse. Sono dall’altra parte della barricata esponenti del calibro di Ennio Morrone, Giacomo Mancini e, adesso, Gianpaolo Chiappetta. Tutti attratti dall’universo verdiniano che sembra essere un altro irresistibile polo d’attrazione per quella Forza Italia che ormai sembra essere avviluppata in una crisi di cui non si vede sbocco.