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L’ANALISI. Irto e la voglia di nuova immagine del Consiglio regionale

L’ANALISI. Irto e la voglia di nuova immagine del Consiglio regionale

ragazzi in consiglio   di RICCARDO TRIPEPI

- “Benvenuti nella vostra casa. Benvenuti nella casa di tutti i calabresi”. Così Nicola Irto ha accolto gli studenti calabresi che, come ormai con grande frequenza, erano seduti tra i banchi dell’aula consiliare di palazzo Campanella.  #openpalazzo del resto è stato l’imperativo predicato dal presidente del Consiglio regionale nell’avviare una campagna di apertura dell’Istituzione ai cittadini, con un occhio attento in particolare ai giovani. E proprio gli studenti delle scuole hanno risposto alla grande con numeri da record: circa 8mila richieste di visite tra le fine del 2015 e l’inizio del 2016 da parte delle scuole della Provincia, con una frequentazione che è diventata ormai quotidiana.

Proprio agli studenti che visitano il palazzo è dedicata la quinta edizione del Concorso “Ragazzi in Aula”, bandito dal Consiglio e presentato in una conferenza nella sala Giuditta Levato di palazzo Campanella. “Conosciamo, viviamo, diventiamo l’Europa” il tema scelto per la nuova edizione del concorso, così come spiegato dal presidente Irto e dal direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Diego Bouchè.

Conf stampa Il concorso, dedicato a Fabiana Luzzi la sedicenne uccisa a Corigliano Calabro, punta a promuovere nei giovani il "principi di cittadinanza attiva, critica e consapevole, affinché diventino protagonisti del cambiamento e costruttori del domani".

"Il tema dell'Europa - ha detto Irto - è stato scelto alcuni mesi fa, negli ultimi giorni del 2015, anno funestato dalle stragi di Charlie Hebdo e del Bataclan. L'Europa - ha aggiunto - deve essere aperta, inclusiva, senza confini, ma al tempo stesso sicura, forte e coesa. L'idea di Europa e' legata alla nostra identità mediterranea".

Il concorso e' rivolto a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie della Calabria ed e' diviso in tre sezioni, ognuna delle quali prevede la realizzazione di un elaborato (video, fotografie e fumetto). Le classi vincitrici si recheranno allo "Spazio Europa" di Roma e poi a Ventotene. "Invece di Bruxelles - ha chiarito Irto - per motivi di sicurezza, abbiamo scelto Ventotene, luogo simbolico e significativo per l’Europa".

Per Diego Bouché, "il progetto Ragazzi in Aula, tra le proposte didattiche e', al momento, quella che riscontra maggior successo. Il Consiglio regionale e l'Ufficio scolastico per la Calabria - ha argomentato - hanno strutturato un'esperienza d'eccellenza che offre un contributo determinante alla crescita civica dei nostri studenti".

Un altro tassello, dunque, all’interno di un percorso di radicale cambiamento che sembra l’obiettivo di Irto. Da un lato, l’apertura al pubblico, ai cittadini e ai giovani per garantire la trasparenza del Consiglio: dall’altro, segnali di rigore nella gestione economica. Evidente l’obiettivo di recuperare immagine e prestigio ad un’istituzione che ha alle spalle una storia di segno nettamente diverso.

Dopo il susseguirsi di scandali, ispezioni e indagini della Finanza, ha quindi quasi dell’incredibile l’ultima relazione della Corte dei Conti con sui è stata dichiarata, quasi la metafora di una svolta, la regolarità dei rendiconti presentati dai Gruppi consiliari nel 2015. In particolare, secondo i magistrati di Catanzaro, riguardo alle spese per il personale, “tutti i Gruppi hanno prodotto copia dei contatti, dei progetti e delle relative relazioni debitamente firmati”. Quanto all’organizzazione di eventi, “è stata fornita idonea dimostrazione documentale dell’inerenza al fine e all’attività del Gruppo”.

“Opportune registrazioni”, per la Corte, sono state date “riguardo alle spese per dotazioni informatiche e altri beni durevoli”. Da qui un giudizio di “veridicità e correttezza” della documentazione su “consulenze, studi e incarichi “nel rispetto “del principio di ragionevolezza e sobrietà finanziaria”.

Nell’ottica di questa specie di rivoluzione meritano menzione anche gli ultimi atti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Tra questi, va ricordato l’aggiornamento del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e il programma per la trasparenza e l’integrità. Un documento che consente ai cittadini l’accesso civico, cioè la conoscenza degli del Consiglio con modalità più semplici e dirette rispetto all’accesso formale istituito con la legge 241/90. Via libera inoltre al Piano triennale di riqualificazione della spesa (alla cui redazione e attuazione è stato delegato il Segretario generale) con l’obiettivo di ingenti risparmi. Da aggiungere una riduzione del costo del personale del 12% attraverso una serie di misure, quali il blocco dei comandi in entrata e della stipula di contratti di collaborazione, nonché l’esodo dei dipendenti con maggiori anni di servizio.

Un insieme strategico che punta a risparmiare 250mila euro annui sulla gestione della società in house “Portanova”; il contenimento della manutenzione ordinaria per oltre 375mila euro l’anno e di 133mila euro per fitti e locazioni. E ancora: 190mila euro l’anno di riduzione sulle spese telefoniche fisse e mobili e 210mila sulla luce. Decurtazioni anche ai costi di quotidiani, riviste, libri (speriamo che il riferimento sia a quelli inutili), agenzie (oltre 250mila euro in meno per esercizio finanziario) spese postali, in misura significativa rimpiazzate dalle email (- 80mila euro). I costi per le pulizie, nel triennio, saranno ridotti mediamente di oltre 300mila euro l’anno così come i servizi di vigilanza (-240mila mila euro per bilancio).

Infine, è stato deciso dall’Ufficio di presidenza, tutti i dipendenti pubblici provenienti dai ruoli di Consiglio e Giunta regionale o da altra pubblica amministrazione, nominati nelle strutture speciali (ad esempio, tutti gli staff dei politici), saranno obbligati a certificare la presenza usando il badge.

Insomma, non dovrebbe più capitare in futuro che un Presidente del Consiglio scopra, come pare sia capitato a Irto, che nel Palazzo dei calabresi vi fosse perfino una bella cartata di abbonamenti Sky per poter vedere le partite di calcio in ufficio.