Se la Regione Calabria si costituisce in Tribunale contro Oliverio…

Se la Regione Calabria si costituisce in Tribunale contro Oliverio…
dipartimento L’ avvocatura della Regione Calabria si è costituita davanti al Tar di Catanzaro per difendere le ragioni del decreto 30 che riorganizza la sanità calabrese ed è stato firmato dal Commissario per la sanità Scura. Costituzione legittima nella forma e anche nella sostanza che però pone un grande problema: nel merito la posizione dell’avvocatura regionale contrasta in modo stridente con quanto ripetutamente affermato dal Presidente Oliverio.

L’ufficio stampa della Regione ha tentato di mettere una pezza affermando che si tratta di una costituzione formale e che addirittura nei prossimi giorni la Regione provvederà ad impugnare autonomamente il decreto.

Occorre ricordare allo staff della comunicazione del Governatore che non esistono davanti ai magistrati costituzioni pro forma. In tribunale chi si costituisce prende posizione e la Regione poteva scegliere tante cose: a) non costituirsi e attendere l’evoluzione della vicenda anche seguendo le udienze telematicamente; b) passare fisicamente dal Tar ed informarsi, magari con piccola interruzione per il caffè al bar di fronte; c) costituirsi e chiedere l’accoglimento dei ricorsi; d) costituirsi e aggiungere motivi a sostegno dei ricorsi; e) costituirsi e chiedere il rigetto dei ricorsi.

La Regione ha scelto questa ultima strada: fine del film.

A voler ricavare una conclusione tecnino-politica, nessun dubbio: la Regione s'è costituita contro Mario Oliverio che la governa. Lo ha fatto per sciatteria, superficialità o condivisione? Ma in nessuno dei casi ipotizzati il problema può risolversi scaricando le responsabilità sull’avvocatura. Esiste un direttore generale del dipartimento salute, il dottor Fatarella che è formalmente di responsabile di quanto avviene. Del resto, quando Oliverio lamentò l’assenza del suo coinvolgimento nei provvedimenti che il commissario Scura stava adottando, Scura rispose piccato che il funzionario che conosceva tutti gli atti e aveva l’obbligo di informare Oliverio era Fatarella, che si guardò bene dallo smentire.

L’attuale vicenda, al di là di come andrà a finire, pone un problema ineludibile al Governatore: le criticità che si registrano nella sanità calabrese dipendono da Scura, e da Scura soltanto, oppure c’è anche una non trascurabile responsabilità del dipartimento sanità e quindi del suo direttore Fatarella? Rispondere è importante perché, mentre Scura, la sua permanenza e la sua revoca dipendono dal Governo nazionale; la direzione del Dipartimento da parte del dottor Fatarella dipende, solo e soltanto, da Oliverio.

Forse è bene che qualcuno faccia presto qualcosa perché emerge sempre più clamorosamente che la macchina amministrativa è fuori controllo e senza una burocrazia efficace ed efficiente il Governo regionale, come qualsiasi altra amministrazione, può al massimo abbaiare alla luna.


P.S. L’avvocatura regionale si regola sulla base di quanto sostiene il Dipartimento alla sanità. Se ne ricava che il Dipartimento e Fatarella condividono le opinioni di Scura a cui Oliverio si è opposto. Oppure il Dipartimento senza tener conto delle indicazioni di Fatarella ha sposato le tesi di Scura. Circostanza che porrebbe il problema: perché Oliverio sostiene Fatarella che non controlla quel che fa il Dipartimento?