Non sapendo come rispondere agli appelli della Storia, ho chiesto a Leo, il Pastore d’una certa contrada d’Aspromonte, di mostrarmi il segno dei tempi, ché gli intellettuali sono stati colpiti in sonno.
Perché lui è sempre con il libro in mano; spesso lo tiene sulla testa per ripararsi dal sole. Un giorno, allontanatosi d’improvviso, ché i lupi erano apparsi sul crinale, ha lasciato il suo libro nel cavo d’un albero ed io vi ho potuto leggere il titolo: “L’uomo nel Labirinto”, di Corrado Alvaro.
E tra gli spazi bianchi erano tante le note che egli vi aveva lasciato. Su di una pagina, con la matita e le lettere grandi, erano scritte due parole: “MITO”, “MISERIA” …
Sulla pagina seguente (ma bisognava capovolgerla) vi era invece scritto “SPERANZA” e “EUROPA”; e sull’angolo del foglio, con una doppia sottolineatura, la parola greca παλιγγενεσία (la palingenesi, che significa “rinascere di nuovo”).
Tutta una letteratura in cinque parole graffiate da un Pastore dell’Aspromonte. E questa letteratura era la prefigurazione di un’utopia, la secolare stratificazione di un’amara solitudine, di un dolore universale; ma, al tempo, era la proiezioni dell’uomo nella ricerca del segno ancestrale ed eterno del mito, che è speranza e resurrezione.
E in un tempo di assenza dell’elaborazione d’un pensiero alto, di mancanza di una visione, la parola “Europa” m’è parsa rivelatrice d’una consapevolezza che il mio Pastore aveva colto negli scritti alvariani; che da quella montagna che Egli conosceva, dove gli agnelli e le madri si nascondono dai lupi, egli immaginava la vasta geografia del mondo e in essa vi aveva posto il rimedio alle fratture della storia che ferirono il Mezzogiorno ed il suo Aspromonte.
E questa parola “Europa”, poi, io l’ho rivista scomposta sulla copertina di quel libro, con le lettere rivoltate ed invertite dieci volte, come si fa col proprio nome sulla sabbia d’estate.
Domani lo vedrò di nuovo … … ché alla pagina 13 del suo libro m’è sembrato di leggervi le parole “Reggio Città Metropolitana”.
*presidente del Parco nazionale dell'Aspromonte