CORSIVI. Letture e cVirus

CORSIVI. Letture e cVirus

libri

Mi scrive un mio amico, un bravissimo medico, Venturino Lazzaro: ‘’Ho spesso lamentato (a me stesso) la mancanza di tempo, almeno di quello sufficiente per leggere tutto quello che acquisto e che vorrei. Ebbene, nonostante pomeriggi lunghi e lunghissime serate, quasi quasi non riesco a leggere neanche la metà di quello che leggevo "prima". Sarà che la realtà sembra, di suo, un romanzo, e che ormai da settimane mi muovo in un mondo che pare fantasía, il fatto è che evadere ulteriormente tra i miei libri mi viene complicato. Anèlo il ritorno a quella pesante e laboriosa monotonía dalla quale scappare con un Simenon, un classico russo, un pesante saggio verboso o con qualche corposa biografia’’.

 La stessa cosa capita a me e ad altri. Il corona non fa bene alla lettura ad alcuni. Altri invece stanno divorando volumi e volumi. Chi ha ragione?