LA LUNA E' DI TUTTI

LA LUNA E' DI TUTTI

luna

In questo agosto 2021 di fuoco e di fiamme, di rabbia, livore, sgomento e morte, in questo terribile mese di un terribile anno di una terribile epoca, mentre nel mondo gli esseri umani muoiono soffocati da malattie, da edonismo tossico, scaraventati sull’asfalto dalle auto rombanti, precipitati nella barbarie da fanatici, chiusi innocenti in carceri esotiche, io ho visto la Luna.

L’ho vista così vicina che sembrava una pallina da ping-pong consumata dal tempo. Era così suadente che avevo voglia di gridare al miracolo come se non avessi mai visto una Luna piena, ed invece ogni mese eccola qui, sempre lei, rotonda o sferica o come volete voi, potete immaginarla come una caciottina ripiena o una perla delle profondità oscure che regala luce.

Ma è soltanto lei, la Luna, ad agosto è stata speciale, e come tutti gli umani ho pensato fosse mia, splendesse per me, solo per me, per farmi un favore o darmi una ricompensa.

Allora l’ho battezzata Luna Calabrese, perché quando è in Calabria la Luna piange e ride mentre si specchia sul mare e si trasforma in un sentiero liquido, e quanto più noi calabresi piangiamo e scalpitiamo tanto più lei è straziante, ma di bellezza.

Guardavo la Luna e pensavo al dolore e a quanti dolori lei ha visto, e a quanti uomini si saranno confidati, e a quanti gli avranno affidato desideri e speranze e rimpianti. Allora lei prende e brilla, in Calabria, in Egitto, in Afghanistan, in Giappone ed in Messico, si erge sui templi abbandonati delle foreste amazzoniche e sulle capanne desolate di villaggi di paglia nel cuore dell’africa, c’è luna per tutti, sulla Groenlandia dove adesso piove e sopra New York, Mosca e le Galapagos, e lei paziente risponde alle suppliche dei peones e delle geishe, dei tupamaros e dei dervisci, una Luna per ciascuno, ed è sempre lei. Per gli amanti, per gli assassini, per i servi e per i re.

Una Luna così bella da sembrare un canto eseguito dai bambini dell’Antoniano, così affascinante che per forza si concilia con la mia terra altrettanto bella soltanto un po’ malconcia, ma lei ha detto no, non ti illudere vecchio ragazzo – siamo tutti giovani, per lei- non te la spalmare questa illusione sulla tua crosta di consapevolezza. È vero, sono la luna delle vostre disgrazie e delle vostre fortune, ma sono di tutti; per chi mi vuole, sono qui. Non basta piantare una bandiera per avermi.

Sono la luce nel buio per ciascuno di voi. Basta amarmi, come si amano i ricordi cari di momenti perduti per sempre.
Io sono la Luna, e sono di tutti.
La Luna è di tutti.