La conoscenza e i suoi nemici, di Tom Nichols. Un qualsiasi manuale di diritto costituzionale, anche un compendio per studenti di scuola elementare. Non chiedo a chi legge a stento le istruzioni del telefono intelligente (per esseri cretini) di cimentarsi con questi libri. Lo chiedo a coloro che, se solo volessero, sarebbero in grado di capire. Dittatura. Sarebbe sufficiente un breve soggiorno, diciamo solo di qualche giorno, in Corea del Nord, Cina, Iran, ecc. (per restare al presente) per comprendere l'abnormità di certe affermazioni.
Nelle democrazie liberali non si può fare tutto ciò che si vuole. Senza regole da osservare, da parte di tutti, non esisterebbe la convivenza civile, spazzata via dalla legge della giungla o, se vogliamo ricorrere alle citazioni nemmeno tanto dotte, dal "Bellum omnium contra omnes".
I rappresentanti del popolo, da esso eletti, fissano le regole entro i limiti della Carta fondamentale, fondativa dello Stato: la Costituzione. L'unico argomento fondato, nella questione dell'obbligatorietà dei vaccini, o della sua forma indiretta determinata da quella del green pass, è se sia necessaria o meno una legge. E su questo non ci dovrebbero essere dubbi: il principio di legalità impone che un obbligo del genere deve essere fissato da una norma di rango legislativo, quindi approvata dal parlamento.
I nemici della conoscenza, gli scienziati senza scienza, i guru di fb, i sapienti da tastiera, quelli dell'uno vale uno - il premio Nobel della Medicina quanto Pinco Pallo da Reggio Calabria - dovrebbero fare un salto indietro nel tempo e impostare la loro vita in maniera diversa. E cioè, conquistarsi con lo stare giornate intere sui libri l'autorevolezza che altri hanno. Gli scienziati sono tali in ragione di questa scelta originaria.
E se gli scienziati enunciano una teoria, questa viene valutata dai loro pari. Se creano una cura per una malattia, essa viene sottoposta anche, e non solo, verifica sperimentale. Io mi fido della scienza. Non mi farei curare da Pinco Pallo, così come non mi farei progettare una casa da un professore di diritto o di filosofia. Elementare. Ovvio. Scontato. Per tutti, ma non per i cretini con in mano il telefono intelligente.