
Una storia dai risvolti biblici. Nella Genesi, si racconta la storia di Sara che, già vecchia e senza figli, offrì al marito la propria schiava, Agar. Ma, quando riuscì ad avere un figlio proprio, Isacco, costrinse il marito a scacciare Agar e il loro figlio, Ismaele.
Insomma: non è che la fecondazione eterologa sia una scoperta degli ultimi anni. E chissà quanti figli all’anagrafe (nel corso dei secoli) non sarebbero tali all’analisi del Dna.
In democrazia, le sentenze si rispettano e le leggi si applicano. E non è detto che le une e le altre debbano corrispondere ai principi etici cui ognuno può, secondo coscienza, attenersi. Eppure, la recente sentenza della Consulta sull’argomento mi lascia perplessa: come ogni scelta che, pur presentandosi come positiva innovazione – frutto dell’avanzato spirito della modernità – non mi trasmette alcun senso di accrescimento d’umanità.