L'anticipazione: i Bronzi visti da Riccardo Dalisi

L'anticipazione: i Bronzi visti da Riccardo Dalisi
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Chi sia Riccardo Dalisi, se non lo si sa, basta chiederlo a Google (114 mila risultati).
A me è capitato di incontrarlo più volte perché viene a inciarmare oggetti di ceramica (anche) con i ragazzi del carcere minorile di Nisida. E di restare colpita, oltre che dalla sua gioventù (ha superato gli ottanta), da due aspetti: dalla sua umiltà (nessuna tendenza a farsi trattare da “maestro”) e dal suo sguardo azzurro. Sguardo di poeta, capace d’incantarsi per ogni minimo frammento di bellezza e di crearla, anche nelle circostanze e situazioni meno probabili.

Nella foto, in anteprima, la sua reintepretazione dei Bronzi per la Mostra che si aprirà il 30 aprile al Museo Archeologico di Reggio e che vedrà, con la sua, le opere di Valerio Adami, Bruno Barla, Andrea Branzi, Marco Dezzi Bardeschi, Richard England, Josè Ignazio Gonzalez, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Denis Santachiara, Marcello Sèstito, Nik Spatari, Liu Tie Fei, Wang Zhong.

Una mostra che resterà ad arricchire il Museo reggino, ampliando il già vasto immaginario collettivo sui due Guerrieri.

M.F.