Bellezza e cultura, la sintesi perfetta di Gerace libro aperto

Bellezza e cultura, la sintesi perfetta di Gerace libro aperto

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di DANIELA MAZZEO

La fusione perfetta di bellezza e cultura anche quest’anno prende il nome di “Gerace libro aperto”, autentico festival della letteratura calabrese che riunisce case editrici e scrittori della nostra terra.

Il piccolo borgo anche quest’anno ha accolto i tanti partecipanti nella sua splendida architettura, grazie alla perfetta organizzazione patrocinata dal comune, fortemente voluta dal sindaco Giuseppe Varacalli, coordinata dal lavoro di Luca Marturano, assessore alla cultura, e curata da Marisa La Rosa e Maria Teresa D’Agostino, perfette padrone di casa.

Quattro giorni di presentazione, tra le bellezze intramontabili di questo borgo collinare che ha lo sguardo sul mare. Libri, dibattiti, musica, autori di ogni genere.

La chiesa di S. Francesco, luogo scelto per accogliere la terza edizione del festival letterario, è sempre stata affollata, a dimostrazione del grande interesse e della voglia di cultura; giornate intense, per una manifestazione conclusa ieri tra applausi e grande soddisfazione del pubblico. Sicuri anche quest’anno che la cultura ha fatto centro, che è servita come da monito per far conoscere e presentare stili letterari diversi, e obiettivo raggiunto quello di voler valorizzare gli scrittori calabresi che insieme alle loro case Editrici, arricchiscono la Calabria del loro sapere letterario che abbraccia vari generi, ma che culmina sempre in un unico grande intento : comunicare con le parole. I libri diventano strumento di conoscenza, di approfondimento, di riflessione e di viaggi attraverso la descrizione perfetta di storie, situazioni, immagini. L’intento di questa Kermesse è stato proprio quello di promuovere l’espressione letteraria calabrese e di far capire che nonostante il lungo percorso ad ostacoli che editori e scrittori devono affrontare, il risultato è la passione scritta nero su bianco di menti che si esprimono e vogliono comunicare. Cinque giorni di manifestazione culturale ad ampio raggio,in cui l’editoria calabrese è stata la protagonista arricchita da presentazioni teatrali e musicali e da aperitivi letterari.

L’ultima giornata è stata intensa, con la presentazione di quattro autori molto interessanti : dal brillante Filippo Aliquò, autore di “Sua Maestà il Bergamotto” edito da Laruffa, a Nicola Mongiardo, autore di Villaggio 37 edito da Ferrari, e poi in serata prima la conversazione scoppiettante tra Ivan Arillotta (autore di “Comprendersi è una rara specie d’incidente” – Ottolibri) presentato dalla scrittrice Eva Clesis e infine la chiusura con Antonio Calabrò e il suo libro “Reggio è un Blues”edito da Disoblio edizioni.

Gerace Libri si chiude sulle note del Blues , interpretato dai musicisti Domenico Canale e Lewis Clark, che hanno accompagnato la lettura di citazioni e pensieri tutti calabresi letti, sul ritmo della musica, dal Calabrò stesso e da l’ospite d’eccezione Margherita Catanzariti, autrice del libro “Segui sempre il Gatto Bianco” edito da Città del Sole e astro nascente della letteratura calabrese.

Salve di applausi hanno accompagnato la musica e il reading, e poi il ringraziamento finale con tutti i protagonisti di Gerace Libro Aperto (Varacalli, Marturano, La Rosa, D’Agostino e Attilio Spanò, schierati a riscuotere il meritato consenso, per una iniziativa che fa bene alla Calabria e che si avvia a diventare uno dei momenti più importanti della letteratura meridionale.