
di ROSANNA GIOVINAZZO -
Solo due settimane fa, il Papa si è reso protagonista di un evento epocale, scomunicando pubblicamente tutti i mafiosi ed invitando i ministri di Dio a segnare una linea decisa ed univoca, quella del Vangelo, che non contempla certo nessun genere di connivenza, neanche minima, con il male. Ma la risposta non si è fatta attendere.
Irruenta e tempestiva, si è concretizzata con i fatti di Oppido Mamertina, come se le parole del Papa non fossero state mai pronunciate, in ossequio a rituali e consuetudini dal sapore perverso, come perversi sono la vicinanza e/o la sottomissione di uomini di Chiesa alle organizzazioni criminali e la “religiosità” di ‘ndranghetisti e mafiosi.
Solo il comandante della locale stazione dei carabinieri e due militari hanno abbandonato la processione in segno di protesta, mentre le autorità civili e religiose sono rimaste al loro posto. Incredibile, ma vero, tragicamente vero.
E magari qualcuna di queste autorità, o anche comuni fedeli che seguivano la processione, erano pure presenti alla Spianata di Sibari… Chissa! Ma ad Oppido sono stati zitti ed ossequiosi.
E magari qualcuna di queste autorità, o anche comuni fedeli che seguivano la processione, erano pure presenti alla Spianata di Sibari… Chissa! Ma ad Oppido sono stati zitti ed ossequiosi.
Il no alle mafie deve essere chiaro, senza se e senza ma, e la Chiesa di Papa Francesco questo NO l’ha pronunciato in modo inequivocabile, non c’è più nessun se e nessun ma cui far riferimento.
Adesso, credo sia più che legittimo, pretendere che si applichino in tutto e per tutto le indicazioni, anzi gli “ordini” del Papa, che ha parlato di scomunica, non di riconoscimenti speciali tanto da far fermare la processione davanti all’abitazione di un ergastolano, con l’aggiunta anche dell’inchino della statua della Madonna. I provvedimenti ce li aspettiamo, tutti.
Adesso, credo sia più che legittimo, pretendere che si applichino in tutto e per tutto le indicazioni, anzi gli “ordini” del Papa, che ha parlato di scomunica, non di riconoscimenti speciali tanto da far fermare la processione davanti all’abitazione di un ergastolano, con l’aggiunta anche dell’inchino della statua della Madonna. I provvedimenti ce li aspettiamo, tutti.