IL LIBRO. Cola Ierofani, ne discutono: Veronica Spinella, Maria Franco, Arcidiaco, Profazio e Varano

IL LIBRO. Cola Ierofani, ne discutono: Veronica Spinella, Maria Franco, Arcidiaco, Profazio e Varano

lpt        Veronica Spinella, per i Luoghi dell’Accoglienza Solidale nei Borghi dell’Area Grecanica propone un evento letterario su “Cola Ierofani, Amori e politica nel Secolo Breve”, l’ultimo libro di Giuseppe Tripodi. L’evento è fissato per mercoledì 30 luglio alle ore 21 nella piazza del Municipio Vecchio di Melito P.S. Interverranno: Maria Franco, Franco Arcidiaco, Aldo Varano e Otello Profazio.

Il tempo della vicenda di Cola Ierofani è la seconda metà del Novecento mentre il suo contenuto, la sua causa materiale per dirla con Aristotele, si riferisce a fatti accaduti nel paese di Peripoli, sull’estremo lembo meridionale della penisola italiana felicemente bagnato dal ceruleo e tiepido Jonio. Fatti filtrati attraverso la vita di Cola Ierofani, una singolare figura di militante politico di provincia che, contraddicendo al cognome promettente epifanie legate alla sacralità, niente di sacro volle riconoscere se non la speranza in una radicale trasformazione politica della società nella quale viveva e i piaceri derivati da contatto, occasionale o approfondito, con i corpi della metà femminile del genere umano. Secondo Cola Ierofani il malessere prodotto dall’ingiustizia sociale, la delinquenza che prosperava, l’emigrazione, la disoccupazione, gli ospedali inefficienti, insomma la continuazione e l’altra faccia di ciò che Marx chiamava “alienazione”, potevano essere solo parzialmente compensati dai piaceri della carne; quei rapporti amorosi che invece venivano considerati proibiti, scandalosi, peccaminosi dalle persone che contavano. E, meraviglia delle meraviglie, lui era riuscito nell’intento di coniugare nella sua esistenza pensiero ed azioni, ricerca della felicità comune e piacere erotico, come sarebbe lecito solo ad un personaggio letterario.