
di PASQUALINO PLACANICA -
Roberta Cogliandro è una giovane donna di Lazzaro, frazione sul mare di Motta San Giovanni, nel reggino. Potrebbe essere una delle tante studentesse, o neodottoresse in qualche disciplina universitaria che affollano la platea di aspiranti ad un posto di lavoro, e invece la vita ha scelto per lei una strada diversa, particolare, che non tutti avrebbero potuto percorrere in continuo crescendo come sta facendo lei. Nel 2009 Roberta ha subito un grave incidente che le ha causato la perdita dell'uso delle gambe, rendendola paraplegica.
"Il lungo periodo di riabilitazione, sei mesi passati in un ambiente dove tutto è a misura di carrozzina, mi ha stimolata. "
Mi dice senza enfasi, a bassa voce. Non è una persona qualunque, Roberta. È un'atleta di levatura nazionale, cestista tesserata alla FIPIC, la Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina, e fa parte della Rappresentativa Nazionale Femminile. Ma andiamo per gradi.
"Rientrata a Lazzaro dopo la riabilitazione ho ideato e creato, insieme ad i miei fratelli e sorelle ed alcuni amici, la Kleos, una associazione culturale finalizzata alla divulgazione ed alla sensibilizzazione alle problematiche collegate alla disabilità. Attualmente il Presidente è mio fratello Domenico Cogliandro."
Kleos avvia subito una collaborazione con un'altra associazione culturale, "Angoli Corsari" di Giada Diano ed Elisa Polimeni. L'attività concreta inizia col botto: Roberta inforca la carrozzina prende una telecamera e gira un video inchiesta sulle barriere architettoniche in città, "LiberaMENTE - Contro le barriere" da cui emerge una immagine non lusinghiera della situazione reale, e del comportamento inadeguato, a volte inconsapevolmente, ma spesso superficiale al punto da raggiungere l'inciviltà tenuto da molti cittadini. Il video, con quasi 100.000 visualizzazioni, è visibile sul canale "Nuovirumori" di Youtube, insieme a tanti altri documenti sull'attività di Kleos.
"Dall'estate successiva parte "LIBERAMENTE", una manifestazione che ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica in generale con particolare attenzione verso i soggetti non disabili appartenenti a categorie professionali coinvolte, come ingegneri, architetti, amministratori pubblici, medici. Facciamo sostenere, a chi lo volesse, la "prova empatica", che consiste nella "messa in carrozzella" del soggetto non disabile, il quale può così rendersi conto, affrontando un apposito percorso, delle difficoltà che incontra un soggetto in carrozzina anche solo nel percorrere un semplice itinerario. Abbiamo ottenuto ed attrezzato grazie anche all'aiuto del comune di Motta San Giovanni e della Provincia di Reggio Calabria, che hanno fornito parte del materiale necessario, un punto accessibile sulla spiaggia antistante il Lungomare Cicerone di Lazzaro, da cui è possibile usufruire in toto della spiaggia e del mare da parte di quelle persone che, come me, sono diversamente abili. Inoltre Liberamente promuove lo sport paralimpico, soprattutto nuoto e basket. Nel 2012 grazie a Kleos è nata la prima squadra di Pallacanestro in carrozzina della Calabria che ha partecipato al Campionato nazionale di serie B; la squadra è composta da 20 atleti, uomini e donne, provenienti dalla provincia di Reggio Calabria, ma anche da quella di Catanzaro e qualcuno dalla Puglia. In Liberamente 2014 si è svolto il Memorial MIKI AMBROSI, un nostro atleta disabile recentemente deceduto in un incidente stradale. Era di Bari, forse quello che affrontava i maggiori sacrifici per venire a giocare da noi a centinaia di chilometri da casa sua. La società ha ritirato la sua maglia, con il numero 64."
Ho appena scoperto che le squadre di Pallacanestro in carrozzina sono miste, composte da uomini e donne. Notevole particolarità, che però, mi precisa Roberta, non si applica alle nazionali, che sono divise per genere.
"Siamo pronti per partecipare al prossimo campionato di serie B, che inizierà a novembre. Giocheremo al PalaMazzetto! Ma le attivitàdi Kleos non si limitano alla Pallacanestro ed al nuoto, dal 2014 collabora con CO.DANZA.RE, compagnia di danza per persone abili e disabili. Abbiamo anche un gruppo di danzatori diversamente abili."
C'è entusiasmo e fierezza nella voce di Roberta, che parla con calma e sicurezza, mentre elenca le attivitàdi Kleos e ne narra le vicende. Ma nessuna frase precompilata, nessun argomento catalogato, salta di qua e di la, dimostrando grande semplicità. Mi viene in mente qualche altro esempio di intervistato, gente che per i risultati ottenuti non potrebbe neanche minimamente paragonarsi a Roberta e che quando parla sembra leggere un testo preparato. Inizia l'allenamento, Roberta freme, mi rendo conto e la lascio libera. Ha parlato tanto, sinceramente e con grande orgoglio delle attività della "sua" Kleos. Tanto sinceramente che ha dimenticato di dirmi che ha recentemente conseguito l'abilitazione ad istruttrice di nuoto per disabili, e che è anche campionessa italiana pluripremiata di nuoto paralimpico nella sua categoria, sui 50 e 100 metri stile libero. Ci hanno pensato i suoi amici, dopo, a informarmi. Anche se soddisfatto, sono comunque amareggiato: Kleos e Roberta Cogliandro sono vanti per la Calabria tutta, e non è accettabile, non dovrebbe essere concepibile che di realtà del genere un calabrese come me venga a conoscenza per caso. Cerchiamo di fare rete, informarci ed informare, la Calabria ha bisogno di sapere e di essere conosciuta. Ed ha molto da fare conoscere.