
di FRANCESCA RAPPOCCIO -
Al Parco di Ecolandia a Arghillà dal 29 Agosto prenderà avvio il “Globo Teatro Festival”, primo festival internazionale del teatro con due edizioni, una estiva (29/30/31 agosto e 5/6/7 settembre) e l’altra invernale, che si terrà da Novembre presso il teatro Francesco Cilea.
Ieri alla conferenza stampa il Direttore artistico Maria Milasi, il Direttore organizzativo Americo Melchionda, L’Ufficio Stampa Katia Colica e il vicepresidente dell’ Associazione Pro-Pentedattilo onlus Fabio Macheda hanno illustrato il calendario ricco di spettacoli innovativi e con personalità rinomate del circuito teatrale internazionale.
Un’entusiasta Maria Milasi confessa che il Globo Teatro Festival è stata un’occasione per lei e Americo Melchionda di ritornare nella propria città e mettere a disposizione l’esperienza accumulata sui palcoscenici in Italia e in giro per il mondo. “Emigrazione di ritorno” che accomuna altri attori in città che hanno fatto nascere negli ultimi anni tanti tipi di esperienze teatrali.
Questo Festival può vantare la partecipazione di artisti provenienti da nazioni diverse con stili di recitazione disparati che offrono alla città di Reggio una ventata di ossigeno nuova e rigenerante.
Il Forte Umbertino Gullì, dove sorge Ecolandia, emblema nel passato di difesa contro i nemici, ora invece apre le sua braccia alla città, e ben si presta a questa esperienza divenendo luogo di incontro e conoscenza dell’altro.
“L’obiettivo è puntare sulla qualità per creare anche una filiera culturale che possa giovare alla città, come succede da tempo in altre zone d’Italia”, afferma Americo Melchionda.
L’occasione è nata grazie alla partecipazione al Bando del comune di Rc finalizzato alla diversificazione teatrale e culturale della città, infatti il Progetto è finanziato dall’intervento “Creazione del Distretto Culturale e relativa programmazione di eventi di rilevanza nazionale e d internazionale”.
La multiculturalità e il plurilinguismo sono il tramite per mettere in scena temi di estrema attualità: la crisi economica, umana e spirituale, ma senza appesantire, e cercando di rendere la resa scenica facilmente godibile. La maggior parte degli spettacoli si terrà nelle lingue originali: greco, slovacco, inglese con sovra titolati in italiano.
Il Festival non è solo teatro. Il pubblico avrà modo di assistere a reading, installazioni video e performance e, inoltre, conoscere attori di calibro internazionale grazie a dei workshop di maestri come Bruce Myers, interprete del teatro inglese e Pierre Byland, clown conosciuto in tutto il mondo che ebbe la fortuna e l’onore di lavorare con un grande protagonista della drammaturgia del Novecento, Samuel Beckett.