
di ELISA GIOVENE -
In un’afosa giornata di agosto, un gruppo di turisti stranieri, gironzola per le vie di Catanzaro, forse un po’ “smarriti”, cercando d’individuare ciò che potrebbe essere visitabile, attratti dai particolari vicoli, dagli antichi palazzi e dalle chiese. S’imbattono, per caso, in un giovane catanzarese e chiedendo spiegazioni, lamentano la mancanza di guide turistiche. La subitanea risposta del giovane è quella di vestirsi dei panni del “cicerone”, offrendo un giro turistico relativo alle sue possibilità, sia linguistiche che “materiali”. Il risultato si rivela eccellente, lasciando i turisti soddisfatti oltre che della disponibilità del giovane, soprattutto di quanto avevano potuto ammirare nel contesto urbano.
Da qui, nasce un’idea che abbraccia i consensi di moltissimi catanzaresi. L’idea , parte proprio dal gruppo esistente su Facebook “Catanzaro è la mia città”, suscitando per l’appunto, l’interesse di moltissimi dei facenti parte, e l’intento è proprio quello di diventare : “turista per un giorno”! Organizzare un giro turistico per le vie della propria città, prendendo spunto da questo singolare episodio, che ha visto come protagonista un nostro concittadino, dando un segno tangibile, non solo del valore artistico di cui è in possesso la città, ma anche della voglia da parte dei catanzaresi di dare una “svolta” in modo che la nostra città sia conosciuta ai più in tutte le sue peculiarità.
Il “giro culturale”, organizzato dagli amministratori del Gruppo ( Francesco Vallone e Anna Zampina), che oramai conta più di 9000 iscritti ha raccolto più di 150 catanzaresi, che giorno 27 agosto, pronti all’appuntamento nella Piazza Matteotti della città, ha seguito con ordine ed interesse due ciceroni doc ( Beatrice Marasco e Mario Mauro), ovvero due guide specializzate, che hanno illustrato in un percorso predeterminato, tutti i punti più interessanti, con minuzie di particolari e storia. Una piacevolissima passeggiata, che partendo dalla fontana del “Cavatore”, ha percorso parte della città toccando varie zone come “Case Arse”, la zona con i resti del Castello, la zona dello Zingarello, i “Coculi” ed alcune delle Chiese più importanti , nonché gli antichi palazzi del comune e della prefettura, questi alcuni dei posti visitati. Alto l’interesse dei partecipanti, ma “alta” soprattutto la voglia di portare la città di Catanzaro verso una diversa dimensione ed una diversa immagine, in un contesto cittadino alla portata di tutti. Nei catanzaresi c’è il desiderio di avere un’impronta, che sia allo stesso livello di altre città, perché potenzialmente Catanzaro ne ha tutti i requisiti, forse basterebbe, da parte di chi ne ha la possibilità e le mansioni, avere un’ottica diversa su come gestire ed incentivare il turismo.
Dare l’opportunità di aprire nuovi spazi, agli stessi catanzaresi e non solo, far conoscere come la nostra città sia viva culturalmente e storicamente, una storia ricca non solo di avvenimenti , ma fatta anche di tradizioni antiche ed importanti, come non ricordare per esempio che Catanzaro fu un centro molto importante della seta ? Questo, come tanto altro ancora può essere “raccontato”, e un’occasione c’è stata.
I catanzaresi si augurano che non sia uno sparuto episodio, ma che invece possa essere un punto di partenza, di quello che da tempo vorremmo per la nostra città.