Direttore: Aldo Varano    

La scuola tra problemi e speranze

La scuola tra problemi e speranze
scuo Con la riapertura delle scuole dopo le festività è prevedibile che riprenda più intenso e drammatico che mai il dibattito sulla scuola. La missione del dotto, titolava una sua importante opera il filosofo Fichte.

E' indubbio che la scuola abbia una missione più forte ed assillante di quella del dotto e dunque una grande, immensa, intrinseca responsabilità ma è altrettanto vero che mai come oggi essa è resa difficile quasi impossibile dagli infiniti mutamenti simultanei ed improvvisi. Capita che quando si presenti qualche evento straordinario immediatamente si dica
  • - Ma la scuola che fa ?
  • - Che faceva e perché' non è intervenuta?
Il processo alla scuola è sempre dietro l'angolo e questo dimostra la sua importanza. E' così importante la scuola e il dibattito che la riguarda, che l'editoria ripubblica ora un testo come La scuola di Barbiana che è sempre attuale rispetto ai principi, la necessità dell'innovazione e lo spirito pioneristico ma non può rispondere ai gravi mutamenti di oggi.

L'associazione Nuovo Umanesimo ha promosso una serie di incontri su tali emergenze. Ed innanzitutto si è scoperto che la prima emergenza è l'esistenza di una generazione totalmente virtuale che vive  in una dimensione falsificatrice, quella dei telefonini, dei messaggini, dei media sociali con l'orecchio sempre incollato al telefonino ed il dito bionico pronto a scrivere. Non è cosa da poco. Come strappare questa generazione alla sua idolatria isolatrice?

Poi c'è un'altra emergenza. Il bullismo intimamente collegata alla prima ed infine una terza emergenza nelle proteste corali di fine anno l'alternanza scuola –lavoro.

Bullismo ed isolamento sono così urgenti da determinare una necessità imprescindibile. Bisogna far recuperare il senso di ciò che è prossimo, vicino ed il senso dell'onore. Simmel, il grande sociologo, aveva predetto che la fascinazione del denaro avrebbe determinato l'oblio di ciò che è vicino, prossimo per la predilezione di ciò che è lontano. Accade dunque che pur di apparire ai lontani si inventino angherie sui prossimi, violenze inenarrabili.

Il recupero della nozione non solo intellettuale ma emotiva di ciò che è vicino significa la coscienza della realtà attraverso anche il sentimento dell'onore. Una scuola personalistica nella facoltà di pedagogia di Messina, quella di Adelchi Attisani, insisteva sul sentimento dell'onore. Bisognerebbe ristabilire una sorta di impegno nel recupero di ciò che è perduto.

Il problema connesso a questo è che manca una cultura giovanile in questa direzione che sia dominante. Nel romanticismo gli Sturmer proponevano canoni adeguati al mutamento sociale. Qui non c'è alternativa al dominio dei nuovi mezzi tecnologici.

L'alternanza scuola-lavoro infine dovrebbe proporre una via più semplice per l'inserimento nel mondo del lavoro ma è fallimentare non solo per la scarsa serietà con cui i progetti vengono attuati ma soprattutto perché' non rispondono ad un'idea di sviluppo alternativo e reale.

Enormità di problemi ma anche di speranze in un prossimo cambiamento.