I ragazzi e il pallone. La passione tra la strada e i campetti

I ragazzi e il pallone. La passione tra la strada e i campetti

calcio      di DONATO LEONARDO CARACCIOLO - Un pallone da calcio: un semplice oggetto per pochi, una grande passione e un’enorme gioia per molti, soprattutto per i bambini. Piccoli atleti che si dilettano in tiri di testa, colpi di tacco, rovesciate, per poi urlare dalla gioia per il goal appena segnato.

La cosa meravigliosa è che tutto questo può accadere in qualsiasi luogo nel quale i bambini possano trovare o inventare dei pali che simulino la porta da calcio (basti pensare alle infradito usate per giocare sulla spiaggia); insomma basta avere un gruppo di amici, un po’ di fantasia, un pallone e la partita può avere inizio.

Purtroppo oggi gli spazi utili per questo fine stanno andando a diminuire, non solo a causa dei continui lavori di urbanistica nelle città, ma anche a causa delle diverse ordinanze che vietano la possibilità di poter giocare nelle piazze o nei diversi luoghi cittadini. Per citarne alcuni: l’ordinanza del comuni di Brancalone e quella di Paghelia in provincia di Vibo Valentia.

Esistono però delle strutture nelle quali i ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, possono praticare la loro passione per il pallone: le scuole calcio e i campi da calcio e calcetto.

Ogni scuola calcio presenta: una propria struttura adeguata, comprendente campi a norma e tutta l’attrezzatura necessaria al fine, che è tenuta in ottime condizioni da addetti selezionati; una presidenza che si occupa delle gestione della società; di uno staff tecnico che si occupa di allenare i ragazzi e di farli crescere sotto il profilo sportivo ed umano; di un organigramma che comprende l’amministratore delegato, medici, psicologi e segretari; e ovviamente le squadre.

Quest’ultime sono classificate come: “piccoli amici o primi calci”, ”pulcini”, “esordienti” e settore giovanile. Tra questi menzionati solo le prime tre categorie pagano l’iscrizione, più la tariffa mensile per far parte della scuola calcio. Coloro che volessero iscriversi, e che rientrassero tra le prime tre categorie, dovranno versare una prima somma per l’iscrizione che si aggira generalmente intorno ai 100€; in più dovranno pagare una tassa mensile che va da 40 a 50€.

Reggio, per esempio, presenta diverse scuole calcio grazie alle quali i ragazzi potranno migliorarsi e crescere sia tecnicamente che psicologicamente, come: la “Scuola Calcio Francesco Cozza”, la “Scuola Calcio Reggio 2000”, la” Scuola Calcio HinterReggio School”, la “Scuola Calcio Mirabella”, la “Scuola Calcio A.S. Mediterraneo”, la Scuola Calcio Armando Segato”, la “Scuola Calcio Maestrelli” , e tante altre che sono presenti nel territorio.

I campi da calcio e calcetto invece presentano: una struttura adeguata per giocare a pallone, con addetti che si occupano della manutenzione giornaliera; degli spogliatoi con tutti i servizi igienici e tecnici necessari; alcuni presentano anche un parcheggio privato, un punto ristoro e delle tribune per gli eventuali spettatori. Per quanto riguarda le tariffe, che non comprendono ovviamente nessuna tassa d’iscrizione, si differenziano fra i campi da calcio e calcetto: per i primi si aggirano intorno ai 50-60€ senza illuminazione, ai 60-70€ con l’illuminazione per un’ora; per i secondi invece vanno dai 25-35€ senza illuminazione, ai 35-45€ con l’illuminazione sempre per un’ora. Possiamo fare un elenco delle strutture, nella nostra città e in provincia, che presentano tutto il necessario per disputare una bella partita a pallone fra amici: il campo di calcio “Ciccarello”, campo di calcio “Circolo Villese”, campi di calcio dello “Sport Village”, campo di calcio “Gallico”, campo di calcio “La Pinetina”, campo di calcio “Pellaro”, campo di calcio “Pietro Reitano”, campo di calcio “Sambatello”, centro sportivo “Mirabella”, campo di calcio “Bocale” e molti altri.

Esistono le opportunità per giocare a pallone nelle strutture preposte, anche se non tutte presentano i requisiti validi per l’effettivo fine, a causa della scarsa cura e manutenzione degli impianti. Il problema è che non tutti i ragazzi hanno la possibilità di poter pagare una tassa mensile per far parte di una scuola calcio. Una volta i ragazzi giocavano in mezzo alle strade facendo i conti e intralciati dalle auto da passanti infastiditi o sulle spiagge coi bagnanti a protestare. Vinceva la passione e la voglia fi giocare. In fondo grandi campioni come Eto’o, Ronaldinho e Ronaldo sono nati e sono diventati fenomeni in mezzo ad una strada, senza scoraggiarsi per la loro posizione sociale.

Il calcio accoglie tutti, non ha barriere culturali o sociali; chiunque può dare un calcio a un pallone, basta non demoralizzarsi mai e si può raggiungere il sogno di giocare con i grandi campioni. Vorrei terminare con una frase di un grande campione che purtroppo ha affrontato un ostacolo molto più grande della sua passione per il calcio, che dimostra come la passione per il pallone non potrà mai vietarla nessuno:” io, se potessi, scenderei in campo adesso, su un prato o all’oratorio, perché io amo il calcio!” (Stefano Borgonovo)