Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Lettera aperta al sindaco sul Lungomare Falcomatà (foto)

REGGIO. Lettera aperta al sindaco sul Lungomare Falcomatà (foto)

vm      Caro Sindaco, siamo un gruppo di reggini, alcuni residenti qui a Reggio, altri residenti altrove

, ma che tornano, quando possono, nella loro amata città. Come, per esempio, è accaduto durante queste vacanze natalizie.

Le scriviamo per segnalarLe la condizione in cui versa la via Marina, cioè quella che si suppone debba essere il salotto della città. Quel meraviglioso, incantevole, superbo, Lungomare, vanto della città, già celebrato oltre un secolo fa da D’Annunzio, e ancora più bello, ampio e accogliente dopo i lavori terminati nel 2001.

Purtroppo, in queste vacanze lo abbiamo trovato in condizioni tutt’altro che buone, per usare un eufemismo. Quattro cose ci hanno colpito, in particolare:

  1. i lidi sono stati smantellati, ma non è stato ripristinato lo stato usuale del sito, come si suppone debba accadere. Dalle foto si può ben vedere quello che è stato lasciato. Mattonelle, tubi, centraline, vasi di piante abbandonati, rifiuti vari, detriti, insegne, ecc. Ci ha sorpreso molto anche il fatto che in alcuni lidi sono state addirittura lasciate delle palme piantate a casaccio nella spiaggia. Gli alberi sono per definizione qualcosa di apprezzabile, edificante, in particolare in una città come Reggio: ma forse la piantumazione di piante e alberi non andrebbe opportunamente pianificata, oppure tutto deve essere lasciato all’arbitrio e alla sciatteria di qualcuno?

vm1Molti muri e muretti sono sbrecciati, e tanti marmi lungo la passeggiata si sono staccati. Da un po’ di tempo il pontone dove è collocato il monumento a Vittorio Emanuele III con la statua di Atena, non è praticabile, poiché sono caduti dei marmi dal monumento. Ci chiediamo: possibile che non si riesca a intervenire tempestivamente, quantomeno solo per ripristinare la situazione in quel punto nevralgico della Via Marina?

  1. Molti muri sono ricoperti e deturpati da scritte spray.
  2. Durante la giornata, nella parte più bassa della Via Marina, zona pedonale, capita che passino automobili, furgoni, camion, anche a velocità sostenuta, infischiandosene dei pedoni. Le ricordiamo che quella zona è molto amata dalle famiglie e dai bambini, che trovano spazio per muoversi e giocare liberamente e serenamente. Considerata la carenza di luoghi adatti in città. Ci chiediamo anche in questo caso: possibile che non si riescano a controllare gli accessi a quella parte della Via Marina, in modo che possa essere frequentata e usata in massima sicurezza dai pedoni? Aspettiamo forse che capiti l’incidente, che qualche bambino finisca sotto le ruote di uno dei tanti mezzi che servono i lidi per intervenire?

vm3Caro Sindaco, sappiamo bene che Lei ha appena iniziato il suo incarico, e che la aspetta un lavoro duro e irto di difficoltà, in una città già gravata da tanti drammatici problemi. E conosciamo il sano entusiasmo e l’energia che La caratterizza, che la città ha premiato dandoLe la fiducia per governare per i prossimi cinque anni. Ma non faccia l’errore di trascurare le cose, importanti, che possono rendere bella, accogliente, vivibile, la città, per i suoi residenti e per chi viene da fuori. La Via Marina è un autentico tesoro che va gestito con cura e attenzione, in tutti i suoi dettagli.

Per cui, Le chiediamo di registrare le nostre segnalazioni, porvi rimedio al più presto, e impegnarsi per realizzare UNA GESTIONE E UNA MANUTENZIONE ORDINARIA, ATTENTA E CONTINUATIVA, IN TUTTE LE STAGIONI, DELLA VIA MARINA.

Tenendo conto che ogni giorno tutti devono essere messi in condizione di usarla, in sicurezza. In particolare, i più deboli e indifesi, i bambini.

Siamo certi che, se cosi farà, la città Le sarà grata.

Cordialmente, e buon lavoro,

Salvatore Alescio, ingegnere (Torino)

Lucio Attinà, dirigente (Roma)

Francesca Crisalli, avvocato (Reggio C.)

Francesco Cuzzucrea, attuario (Roma)

vm6David De Vidi, ingegnere (Zurigo, Svizzera)

Antonino Freno, ricercatore (Berlino, Germania)

Mario Freno, funzionario pubblico (Reggio C.)

Francesco Galante, ingegnere (Stoccarda, Germania)

Sergio Labate, ricercatore (Macerata)

Giuseppe Marino, avvocato Camera Minorile (Reggio C.)

Dario Musolino, ricercatore (Milano)

Filippo Musolino, ingegnere (Reggio C.)

Giuseppe Musolino, ricercatore (Reggio C.)

Pierpaolo Moio, ingegnere (Roma)

Patrizia Morano, insegnante (Milano)

Marianna Neri, medico (Cosenza)

Tiziana Pardeo, ingegnere (Roma)

Carlo Perretti, avvocato (Bologna)

Pierpaolo Perretti, insegnante (Cosenza)

Riccardo Perretti, funzionario pubblico (Reggio C.)

Giovanni Pirrone, ingegnere (Reggio C.)

Loredana Rinaldo, architetto (Torino)

Gaetana Scaramozzino, insegnante (Reggio C.)

Mariella Scaramozzino, insegnante (Reggio C.)

vm5Stefano Zimbalatti, ingegnere (Milano)

  

Riccardo Perretti, funzionario pubblico (Reggio C.)

Giovanni Pirrone, ingegnere (Reggio C.)

Loredana Rinaldo, architetto (Torino)

Gaetana Scaramozzino, insegnante (Reggio C.)

Mariella Scaramozzino, insegnante (Reggio C.)

Stefano Zimbalatti, ingegnere (Milano)

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