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REGGIO. Ex bowling di Campolo, l'Arci fa Stràich contro la 'ndrangheta

REGGIO. Ex bowling di Campolo, l'Arci fa Stràich contro la 'ndrangheta
Conferenza stampa progetto rigualificazione ex bowling
È un sogno da realizzare con piccoli e grandi passi, e da condividere con tutta la cittadinanza, il progetto di riqualificazione dell'ex bowling di via Emilio Cuzzocrea, bene sottratto al “re dei videopoker” Gioacchino Campolo, finito nel mirino della Dda per i suoi rapporti organici con la 'ndrangheta, ed affidato all'Arci Reggio Calabria.

Era il giugno dell'anno scorso quando per la prima volta, nell'ambito della Carovana internazionale antimafie, partita proprio da Reggio Calabria, l'Arci ed i cittadini si riappropriavano di uno spazio, per anni luogo di ludopatie, per un primo sgombero collettivo.
È passato quasi un anno da allora, tante sono state le azioni per trasformare un luogo segnato dalla 'ndrangheta in uno spazio libero per tutti.
Per fare il punto sul percorso che porterà il bowling – o “bùling” come hanno scelto di chiamarlo i soci dell'Arci – a divenire un centro di aggregazione giovanile polivalente, in grado di ospitare attività di formazione permanente, si è svolta questa mattina, presso la buvette del Grand Hotel Miramare, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Davide Grilletto, presidente Arci Reggio Calabria, Elena Trunfio, Arci Reggio Calabria, e Francesco Spanò, referente territoriale Libera Reggio Calabria. Tutti concordi nel riconoscere il grande segnale di partecipazione civica che dalla confisca dell'immobile, alla prossima restituzione dello spazio sotto una nuova veste, sta registrando il progetto.

Ci tiene a ringraziare il Tribunale di Reggio Calabria, Davide Grilletto, «per aver creduto nel nostro progetto già in fase iniziale assegnando il bene», e l'Agenzia nazionale dei beni confiscati «che sta seguendo la prima fase di recupero e sgombero della struttura».
Un «grande sogno», come lo definisce il presidente dell'Arci, da condividere con le istituzioni e la società civile, soprattutto con i più giovani. Ne è un esempio il coinvolgimento di tanti ragazzi e ragazze che hanno partecipato nell'estate del 2015 al campo antimafia di Libera-Arci Reggio Calabria – esperienza che si ripeterà a partire dal 3 luglio di quest'anno - o il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto scolastico Vallauri-Panella. Questi ultimi, come racconta Elena Trunfio, hanno partecipato al recupero del bene nell'ambito del progetto “Reggio perBENE”. Un coinvolgimento attivo che ha visto ragazzi della 4° AG – Grafica e comunicazione, insieme alla professoressa Manuela Turano, e della 4° BM – Meccanica e meccatronica, con il professore Salvatore Sgarlato, impegnati, rispettivamente, in un primo intervento di sistemazione dell'ex bowling che ha reso necessario lo smontaggio dei videogiochi, e nella realizzazione di una campagna di comunicazione integrata. All'inizio sono stati dei birilli di cartone, sparsi in giro per tutta la città, ad attirare l'attenzione dei reggini (e non solo). Le immagini hanno fatto il giro in rete, rilanciate anche dalla stampa locale e nazionale. Poi le carte sono state svelate, e l'Arci provinciale di Reggio Calabria, dalle stanze impolverate dell'ex bowling, ha lanciato il suo appello: “Facciamo Stràich! Insieme”. Questo lo slogan della campagna di comunicazione che, in perfetto guerrilla marketing, ha portato alla realizzazione, da parte degli studenti reggini, di due spot. Un'operazione riuscita, tanto da parlare – come evidenzia Davide Grilletto – di un vero e proprio “effetto stràich” che ha visto aderire alla campagna sui social network cittadini provenienti da tutto il mondo.

Accanto alla campagna di comunicazione “Stràich” - «una operazione culturale» la definisce Elena Trunfio per rompere il ricordo legato al bowling e farlo rinascere a nuova vita - ed alle tante azioni simboliche messe in campo dall'Arci, il progetto di riqualificazione dell'ex bowling prevede tante attività reali. «Tanto è ancora da fare – sottolinea la Trunfio -, ma è importante che il lavoro sia condiviso. Lo spazio è di tutti e coinvolge tutti in ogni fase». E aggiunge «già a settembre speriamo di aprire. Lo spazio sarà ancora un cantiere poiché il progetto si sviluppa per fasi, ma ci auguriamo che il luogo diventi riconoscibile per la cittadinanza».
Un luogo aperto a tutti, si diceva, pensato in primo luogo per i giovani. È tuttora in corso, inoltre, una campagna arredi. “Non ti serve più? Donalo all’ex bùling!”. Questo l'appello lanciato dall'Arci che sta riscuotendo ottime risposte, con tanti cittadini che hanno scelto di donare sedie, panche o scrivanie e tanto altro, per il progetto di riuso della struttura. Dare un contributo per la rinascita dell'ex bowling, che si spera possa essere significativo, anche il prossimo 12 giugno, data del primo evento di raccolta fondi organizzato dall'Arci che si svolgerà a Pellaro. «Sarà una grande festa – assicura Grilletto -, per tutta la giornata che ha giù l'adesione di tanti artisti reggini, e sulla quale daremo maggiori informazioni nei prossimi giorni».

Il progetto di rigualificazione dell'ex bowling e l'attenzione nel creare un percorso condiviso e partecipato rappresenta di certo un passo verso la costruzione non solo di uno spazio, ma di una cittadinanza attiva. Un'esperienza che, come spiega Francesco Spanò, è «uno dei primi frutti della vicinanza tra cittadini ed istituzioni» e rappresenta un passo avanti verso una cittadinanza responsabile. In tal senso Libera rinnova la sua adesione e sostegno al progetto portato avanti dall'Arci. «Non si deve pensare – conclude Spanò – che quando vengono assegnati ad un soggetto i beni confiscati vengono sottratti alla cittadinanza, ma al contrario bisogna capire come quel soggetto diventi strumento per un riutilizzo a vantaggio della società». Un senso di corresponsabilità che chiama tutti i cittadini a mettersi gioco per il bene comune.