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REGGIO paga un debito antico e dedica una strada a Gaetano Marrari, già “Giusto tra le Nazioni”

REGGIO paga un debito antico e dedica una strada a Gaetano Marrari, già “Giusto tra le Nazioni”
marrari    La città di Reggio ha pagato un suo antico debito dedicando una strada nella zona sud della città al maresciallo Gaetano Marrari. Il momento dell’intitolazione è stato molto emozionante non soltanto per il prestigio attribuito ad un’area un po’trascurata, ma per il ricordo divenuto vivo attraverso le parole spese dalle autorità presenti che ne hanno reso la memoria vibrante anche attraverso i legami affettivi dei discendenti del Maresciallo presenti all’iniziativa.

Non è un caso che tutto si sia svolto il 24 gennaio,  a ridosso della “giornata nazionale della memoria “, l’evento che quest’anno sarà celebrato con più manifestazioni anche a Reggio.  

Le imprese storiche e principalmente umane del Maresciallo Marrari sono note anche, forse, se non quanto la sua figura meriterebbe. Reggino di nascita, si arruola come volontario nell’esercito quando aveva ancora 19 anni. Partecipa alla guerra Italo-Turca del 1911 e alla campagna di Libia. Nel 1915 combatte sul fronte Italo- Austriaco nella prima guerra mondiale. Nel 1919 viene nominato agente investigativo nell’arma dei carabinieri e nel 1925 diventa agente di pubblica sicurezza. Viene anche nominato comandante del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia che è situato in una zona interna della provincia cosentina a metà strada tra il Tirreno ed il Golfo di Taranto, ad una trentina di chilometri da Cosenza. Durante lo svolgimento dell’incarico è venuto fuori il suo alto spessore umano, la sua Pietas, le sue carità umana e il suo coraggio. Virtù espresse nei gesti di conforto e di aiuto concreto verso tutti gli internati nel campo di Tarsia. Grazie al suo aiuto infatti più di 2000 sono riuscite a ritornare dai loro cari salvando la propria vita.

I nomi attribuiti alle vie e alle piazze di una città aiutano a comprenderne meglio la sua storia, la cultura e i valori. A Reggio il compito della memoria storica è affidato alla Commissione toponomastica, che, sin dal suo insediamento nel giugno dello scorso anno, ha iniziato a svolgere un lavoro egregio. In pochi mesi il passato della città ha ritrovato lustro nella toponomastica risvegliando l’orgoglio dei cittadini.

In questo quadro, martedì pomeriggio nel Rione Marconi, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di una strada al Maresciallo Gaetano Marrari, reggino di cui essere fieri.

A manifestare tale gioia non soltanto i numerosi cittadini del quartiere, ma anche la presenza della figlia del Maresciallo visibilmente commossa. Alla cerimonia hanno partecipato il professore Giuseppe Cantarella, Presidente della Commissione Toponomastica, il Prefetto Michele di Bari, il Procuratore della Repubblica di Reggio Cafiero De Raho, il Sindaco Giuseppe Falcomata’, il Presidente del Consiglio Comunale Demetrio Delfino, il responsabile della cultura Franco Arcidiaco e il sacerdote Don Valerio.

Il lavoro, l’impegno, i rischi per salvare vite umane sono già stati ampiamente riconosciuti all’estero. Il governo Israeliano lo ha insignito della massima onorificenza: “Giusto tra le Nazioni” e il suo nome figura oggi tra “gli eroi e i giusti” nel sacrificio delle vittime della Shoah, nell’ente nazionale Yad Vashem di Gerusalemme, istituito per tramandare la storia del popolo ebraico durante la Shoah.

Scolpire il ricordo del Maresciallo Marrari nell’intitolazione di una strada è stato un segno forte di appartenenza non soltanto affettiva ma anche culturale della città. Nell’applauso conclusivo dei presenti è racchiusa la gratitudine e il ringraziamento per il lavoro compiuto riconoscendo l’indiscusso valore del Marrari e per ciò che si continuerà a fare nell’intento di valorizzare sempre di più l’identità della città.