Direttore: Aldo Varano    

CINEMA è/e FESTA3. E se Star Wars anticipasse la realtà del terzo Millennio?

CINEMA è/e FESTA3. E se Star Wars anticipasse la realtà del terzo Millennio?
star Il luogo è una galassia lontana, lontana. Il tempo è tanto tempo fa. Ma il luogo potrebbe essere il nostro pianeta, ed il tempo potrebbe essere oggi.

The Guardian sostiene che ci sia una battaglia che dura da quarant’anni. E la battaglia non è tra il team di Luke e quello di Vader ma è quella per la vera anima di Star Wars. Questa battaglia è combattuta tra chi crede che questi film siano soltanto spazi di fantasia per i ragazzi sotto i 12 anni, e quelli che sono certi che ci sia qualcosa di profondo oltre il superficiale, o che almeno ci possa essere.

I luoghi della serie sono scelti tra i più belli e suggestivi del nostro pianeta. Luoghi che la fantasia più libera e la computer grafica più potente non riescono a esprimere. In Italia sono tre i luoghi scelti nel corso della serie: l’Etna durante l’eruzione del 2002, la Reggia di Caserta e la villa di Balbianello sul lago di Como. L’eruzione è il momento più importante per il passaggio del protagonista Anakin dal mondo del bene a quello oscuro. La Reggia di Caserta va oltre il film e diviene lo sfondo di uno dei videogiochi più diffusi al mondo. Si arriva al paradosso (che non c’è) di inserire come sfondo di un videogioco non l’ennesimo scenario fantastico, ma uno scenario reale, costruito con fatica dagli uomini nel mondo del reale.

Guerre stellari oltre ad aver fatto viaggiare nell’iperspazio, che è la chiave immaginaria per muoversi tra i pianeti della galassia, ci ha costretti a imparare nuove parole ormai divenute parole condivise, a utilizzare nuovi concetti. Da universo narrativo si è passati a universo espanso. Il successo al botteghino è diventato blockbuster, i costi della serie si sono decuplicati passando dal primo al quarto film. La Disney ha acquistato nel 2012 tutta la Lucasfilm, cioè Guerre Stellari e tutto quanto sta attorno, per un costo di 5 miliardi di dollari. I 3 film prodotti ne hanno compensato l’acquisto. Lo spoiler (di cui tutti hanno preoccupazione) è diventato così cruciale da essere la prima parola da inserire in una critica cinematografica. L’imponenza della storia ha determinato la necessità di definire un asse canonico della narrazione per garantirne una piena coerenza interna, nasce il Gruppo Lucasfilm Story, novello dinamico Concilio di Nicea.

In Star Wars, se c’è qualcosa di profondo, è la nuova proposizione dell’uomo del mio tempo, che Quasimodo ci regala dopo la notte della ragione che è stata la seconda guerra mondiale. I bombardieri di star wars sono sofisticati, ma sono quelli, i carri armati sono sofisticati, ma sono quelli.

In questa storia per ragazzi sotto i 12 anni colpisce il ruolo degli Ewoks in il ritorno dello Jedi –VI- (attenzione spoiler, chi non lo accetta salti il periodo). Gli Ewoks sono un popolo di creature non tecnologiche, senza robot di servizio, senza androidi. Gli Ewoks divengono la forza determinante nella sconfitta dell’Impero. Ewoks come rappresentanti dei Sud del mondo. Lucas è stato contestato per questo passaggio cruciale. Gli è stato contestato che un popolo sottomesso, senza armi atomiche e postatomiche non può ribellarsi e contribuire in via decisiva alla sconfitta di un Impero. La Storia ci ha insegnato che può accadere, che è accaduto, che accadrà ancora: La Resistenza, il Vietnam solo pensando al XX secolo.

Tanti dibattiti, tante discussioni, più di mezzo miliardo di indirizzamenti su google. L’eterno confronto tra il bene ed il male, una storia semplice, forse per questo universale, forse per questo malvista dai critici malpancisti, sofisticati ed autoreferenziali, forse per questo vista e rivista in tutto il mondo. Una storia pop, una storia del mito nel nostro tempo.

Nelle sale cinematografiche c’è l’ultimo della serie principale: l’ottavo episodio, Gli ultimi Jedi, di cui è meglio non parlare per evitare l’effetto spoiler. È ancora nelle reti televisive Rogue One, che si colloca temporalmente tra le due prime trilogie, e può essere visto a prescindere dal resto. Le due trilogie si trovano da tutte le parti. Può essere un’idea per una serata semplice, tranquilla, di speranza.

 “che la forza sia con te” potrebbe essere la frase da dire per augurare a tutti un buon anno.

*UniMediterranea