Presentato all’Italian Pavillon di Cannes l’Atlante Cine Tour Calabria (Rubbettino)

Presentato all’Italian Pavillon di Cannes l’Atlante Cine Tour Calabria (Rubbettino)
Cannes Cine E’ stato presentato all'Itaiian Pavillon di Cannes, negli spazi dell'Hotel Barriere Le Majestic, l'Atlante cinematografico Cine Tour Calabria – Guida alla Calabria cinematografica con la partecipazione di Maurizio Paparazzo, Giovanni Scarfò, autori del volume; Giuseppe Citrigno, Presidente della Calabria Film Commission e Paride Leporace Direttore della Lucana Film Commission. A moderare e condurre la giornata è stata Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani. L'atlante cinematografico Cine Tour Calabria – Guida alla Calabria cinematografica è frutto di una paziente ricerca che ha avuto come obiettivo quello di colmare una lacuna storiografica. 
Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, c’ha creduto sin dall'inizio in questa iniziativa culturale, l'ha sostenuta e incoraggiata lasciando così un'ulteriore, ennesima e prestigiosa testimonianza del suo mandato istituzionale.

Di seguito una delle prefazioni al volume scritta da Paride Leporace.

Quando fui chiamato dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, a rifondare la Calabria Film Commission, ho avuto la fortuna e la ventura di conoscere Maurizio Paparazzo e di visionare lo straordinario lavoro di mappatura che da tempo andava compiendo sul cinema realizzato nella nostra regione. Fu immediata la proposta di realizzarne una pubblicazione che offrisse una guida ragionata al patrimonio filmico in stretta relazione ai luoghi che l’avevano accolto nel corso del tempo iniziando a proporre dei percorsi di cineturismo, materia rimasta arida per troppo tempo dal Pollino allo Stretto, salva qualche meritoria eccezione. Non è che mancassero pubblicazioni sul cinema in Calabria, e questo lavoro ne fa ragionato tesoro per le fonti doviziosamente citate, ma l’incrocio così completo non era mai stato affrontato.

Ora nasce, in versione bilingue italiano e inglese, come richiede l’opera d’internazionalizzazione avviata dal cinema pubblico calabrese, questa utile pubblicazione “Cine tour Calabria. Guida alla Calabria cinematografica”. Paparazzo, oltre ad aumentare la mappatura del prezioso atlante in cui ha incluso i recenti successi calabresi (il fenomenale “‘A Ciambra” del meticcio talento Jonas Carpignano e la serie “Trust” di Danny Boyle tanto per dare qualche illustre esempio) si è avvalso di dotati collaboratori che hanno ulteriormente impreziosito la ricerca. Da Giovanni Scarfò, che da anni studia e offre la sua passione alla divulgazione di un giacimento culturale fluente ma poco conosciuto (bellissimo in questo senso il suo prologo sul cinema muto)  a due intellettuali di chiara fama come Ulderico Nisticò e Daniela Rabia, che hanno offerto una cornice originale e inedita per il racconto del genius loci.

Sin dal titolo la pubblicazione, edita dalla benemerita casa editrice Rubbettino, pone una significativa crasi tra cineturismo e il Gran Tour dei celebri viaggiatori internazionali che con i loro diari contribuirono ad una narrazione (qualche volte discutibile) delle regioni del Mezzogiorno. La divisione geografica che contiene l’enorme mole di titoli realizzati dal 1942 ad oggi è favorevole a molteplici riflessioni. Le Calabrie non sono rappresentate solo dal limes tra quelle antiche di Ultra e Citra ma hanno delle macrozone che mi sembra ragionevole da tenere in conto anche per aspetti non solo legati all’economia dello spettacolo.

Questo atlante è uno strumento per i turisti che in numero sempre più crescente negli ultimi tempi scelgono di trascorrere il loro tempo in Calabria. Molti sono stranieri e chi viaggia guarda cinema e audiovisivo amando riconoscere e vivere i luoghi dei film visti. Ma la guida sarà anche  strumento di conoscenza per le produzioni che sempre più ormai interagiscono con i luoghi calabresi per poter ambientare molteplici storie. Verrà anche apprezzata da quegli studiosi che ormai da tempo indagano con scrupolo un fenomeno che in Italia ha preziose sentinelle in diverse facoltà italiane e una guida di riferimento nell’Ischia Film Fest che grazie a Michelangelo Messina propone da tempo una Borsa delle location e del cineturismo.

Ma questo libro serve soprattutto ai calabresi. A coloro che continuano a leggere e approfondire, ai millenials che scoprono nuovi mondi, a giornalisti e scrittori, per riconoscere una storia densa di immagini e immaginari che troppo spesso neanche sappiamo di aver ospitato. Questa paziente ricerca di titoli connessi a luoghi è un tesoro. Merita di essere scoperto. Per continuare a viaggiare e conoscere. E collettivamente questo strumento deve essere la leva per potenziare due comparti economici di cui la Calabria del presente ha stringente bisogno. Perché in Calabria di turismo e di cinema si può meglio vivere.