Direttore: Aldo Varano    

LA RECENSIONE (e non solo). Sicurezza e libertà, il libro-manifesto di Minniti

LA RECENSIONE (e non solo). Sicurezza e libertà, il libro-manifesto di Minniti

minniti1

Un volume di 221 pagine, diviso in dodici capitoli e una postfazione. Edito da Rizzoli e dedicato alle tre donne che hanno sempre garantito all'autore quel 'porto sicuro' che tutti vorrebbero avere: Mariangela, la compagna di sempre, colta quanto silente e sensibile; Bianca e Serena, le figlie che si comprimono mantenendo una semplicità greca davanti a un papà sempre più ingombrante. 

Sicurezza è libertà, un titolo che oscilla tra la testimonianza e la provocazione. È il libro che Marco Minniti ha scritto mettendo ordine agli appunti, ai ricordi e alle esperienze maturate in venti anni trascorsi ai vertici dei sistemi di intelligence del nostro Paese. Non è un'autobiografia, anche se non mancano i riferimenti alla sua prima vita, quella da segretario del Pci in terra di 'ndrangheta. Così come non mancano richiami alle difficili esperienze che hanno accompagnato e seguito la 'prima volta' di un comunista a Palazzo Chigi, con l'elezione a premier di Massimo D'Alema.

Una testimonianza di quanti e quali rischi corra oggi la nostra democrazia per 'colpa' di una sinistra che avrebbe sottovalutato le paure e le incertezze di parecchi strati sociali, lasciandoli preda delle sirene nazional-populiste. E i nazional-populisti, scrive Minniti "fanno finta di ascoltare, quando invece il loro obiettivo è di tenere incatenata la gente alle proprie paure".

Da qui lo sforzo per dimostrare, appunto, che costruire sicurezza significa garantire libertà. E sicurezza è stata costruita in questi anni, il libro lo ripercorre evidenziando quanto fatto in Libia e quanto realizzato in Italia. I delicati appuntamenti con eventi mondiali ospitati nel nostro Paese senza che nulla interferisse con il normale svolgimento degli stessi (un capitolo si occupa del sistema di sicurezza dispiegato attorno al Giubileo e alle molte iniziative e missioni all'estero di Papa Francesco).

Gianni Letta annota: "Il titolo mi è piaciuto molto ma poteva anche essere 'Politica e istituzioni', perché Minniti è stato uomo delle istituzioni e non di una parte politica, laddove oggi molti dimenticano che determinati ruoli istituzionali debbono essere coperti con la consapevolezza di essere fuori dalla competizione personale". Non è l'unico riconoscimento che Letta (zio) riserva a Minniti. Infatti lo usa come pretesto per una garbata polemica con l'attuale modello di governo: "Il libro testimonia competenza e discrezione quali doti particolari del suo autore. Minniti dimostra di sapere bene di cosa si occupa e di cosa parla. Non sempre ci capita di poter dire questo con riferimento ad altri che pure ricoprono delicati incarichi di governo".

Gli fa eco Walter Veltroni: "Oggi siamo tutti sul tavolo operatorio, senza sapere se il chirurgo ha una laurea in medicina". Poi, fa sue le riflessioni che Minniti affida al libro: "Mussolini scriveva alla vigilia della marcia su Roma: 'Adesso dobbiamo solo trasformare la paura in odio'".

Infine l'autore. Minniti rifiuta l'idea del libro autocelebrativo: "Non è importante quello che faccio io, è fondamentale quello che farà la sinistra e come lo farà". E spiega: "La sinistra deve abbandonare quell'approccio aristocratico che fin qui ha legittimato la fuga di quelle fasce sociali più esposte e più deboli. Deve cominciare a sentirsi vicina a quelli che si alzano all'alba e prendono l'autobus. Deve comprendere che la sicurezza non è data da una volante in più che gira per la periferia. La sicurezza passa per la piazza bene illuminata, per il verde pubblico decorosamente assistito, per una urbanizzazione corretta alla quale concorrono il pubblico e il privato".

Ma non ditegli che il suo è un libro che divide, un mattone tirato contro la vetrina del negozio. Si infervora Minniti nel respingere questa chiave di lettura: "Si parla di sentimenti. Di percorsi umani condivisi con tanti amici e con tantissimi compagni che hanno fatto la strada insieme a noi. I sentimenti non dividono ma uniscono". (fonte ilVelino)

*direttore del Corriere della Calabria
*Marco Minniti, Sicurezza è libertà, 221 p, 19 euro, ottobre 2018.