La 'ndrangheta: i fessi sparavano, i furbi s'arricchivano

La 'ndrangheta: i fessi sparavano, i furbi s'arricchivano

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Il sistema criminale che dominava, domina, la Calabria, negli anni si è mosso in una duplice direttiva: una mafia stracciona spargeva sangue, faceva clamore e si tirava addosso l’attenzione; e una mafia borghese si appropriava delle risorse, si arricchiva indisturbata. Non è un modo per sminuire le responsabilità dell’una rispetto all’altra, solo dare a ognuna il proprio carico di lutti. Soprattutto è un modo per spiegare agli straccioni quanto siano stati fessi oltre che cattivi. Perché per tanto, tanto, tempo i membri dell’una, tutti coscienti e solidali, hanno rubato potere e ricchezze, mentre i membri dell’altra sono rimasti con la saccoccia piena di morte e di galera. I capimafia sono stati il ponte fra i due mondi, e solo loro in cambio dei servigi resi, per anni hanno ottenuto privilegi e prebende. I picciotti, del mondo sopra non hanno mai saputo nulla e nel tristo gioco di morte a un vantaggio temporaneo e illusorio gli è stato contrapposto un certo e nero destino. I fessi rincorrevano le mazzette e i furbi si prendevano gli appalti miliardari. Gli illusi si scannavano per i servizi di rincalzo e i lucidi si spolpavano la sanità. I bauscia facevano cantare i fucili per il movimento terra e i cummenda aprivano baratri finanziari perenni nelle opere pubbliche. 


Un sistema perfetto con un mondo alto totalmente nascosto, per anni ignorato da segugi e top writer, e un mostro rasoterra galvanizzato da resoconti giornalistici a caratteri cubitali e nobilitato dall’attenzione spasmodica dei migliori investigatori, costretti dalle morti, migliaia, contingenti.                                                                 

Questo è stato il mondo criminale calabrese, e su questa differenziazione si gioca la partita: dividere il mondo alto da quello basso significa la fine della mafia in senso classico che rientrerebbe in piccolo nei paesi e verrebbe spazzata via dalla coscienza, dalla mancanza di protezione e dalla storia. Dividere il mondo alto da quello basso significa togliere il lenzuolo al fantasma, individuare il nemico più pericoloso e privare la mafia borghese dalla forza di devastazione di quella terra terra. Ridurla a un sistema “semplice” di corruzione, analogo a quello di tanti altri posti italiani. Relativamente vincibile.                                                             

Il non avere chiara questa diversità, non tenere in mente questa peculiarità, continuerà a dare eccessiva importanza, oltre i loro demeriti, ai pastori, e sminuirà il ruolo esiziale dei dottori.