LE RECENSIONI di MARIA FRANCO. A un metro da voi, Daniela Rabia (Mediano editore)

LE RECENSIONI di MARIA FRANCO. A un metro da voi, Daniela Rabia (Mediano editore)

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«Sembra tutto così surreale. Ma è la vita. La mia. La nostra. Una comunità in subbuglio. (…) E io? Che ne è della mia esistenza? Quella di sempre. Fatta di abitudini quotidiane. (…) Niente. Svanito in un lampo.» Il venticinquenne Lorian vive i giorni del lockdown a Catanzaro, con la madre, la cui attività (fa l’estetista) è stata interrotta dall’epidemia e il padre che, avendo un negozio di alimentari, vede, invece, accrescere lavoro e profitti. In una città dove la vita culturale e di relazioni è già rarefatta e in una regione con una debole sanità pubblica, mentre intorno ci si ammala e si muore, Lorian attraversa i sentimenti di tutti, paura, prostrazione, speranza. Prega, come non hai fatto. Pensa. Avverte la sua diversità rispetto ad una gioventù superficiale e «deludente» Si laurea via skype e sogna un futuro migliore, per se stesso e per la sua terra: «Dobbiamo pretendere una sanità pubblica efficiente. In Calabria più che altrove. Strutture, dirigenti, apparati idonei a fronteggiare qualsiasi emergenza. È impensabile che nel terzo millennio siamo impreparati e disarmati.»

A un metro da voi, terza prova narrativa di Daniela Rabia, Mediano editore, è un istant book, che, con stile lineare, riversa la cronaca in un diario-romanzo di formazione.

La funzione sociale, morale, pedagogica fino alla didascalia, terapeutica della scrittura è la linea rossa che attraversa tutti i libri dell’autrice catanzarese che, dismessi i panni di avvocata, da anni si dedica alla narrativa.

La protagonista del suo primo romanzo, Matilde –Non aspettare la vita non ti aspetta (Gigliotti editore) è una quarantenne che, il giorno del suo complesso, si regala un viaggio, da sola, attraverso paesi calabresi, e scopre il motivo perché «le piaceva scrivere. Era ineliminabile in lei la volontà di convertire le emozioni in parole, perché se fossero rimaste tali le sue emozioni l’avrebbero sormontata, schiacciata e il suo farle fluire, trasformandole, era, più che una scelta consapevole, una necessità.»

Romanzo di formazione, è anche il suo secondo romanzo, Le voci dell’eco, Carratelli editore. Goy, diciassettenne, vive con il padre e la madre (la sorella, più grande si è da poco sposata), a Speriolo, borgo calabrese di 1500 persone. Frequenta l’ultimo anno di un istituto agrario e ha un solo desiderio: che arrivi presto il diciottesimo anno, quando lascerà il paese. C’è solo un luogo dove si sente a suo agio: la montagna dell’Eco, dove può ascoltare tutto il discorrere del paese. Nel corso dell’anno scopre però l’amicizia con il vedovo Berto e l’amore per Lucia, e le parole della sua professoressa d’Italiano – che invitano alla bellezza e all’umanità – gli entrano nell’anima. Il rapporto con la sua terra diventa più sereno e cerca di trasformare in realtà un sogno: dar vita a «un pub letterario proprio ai piedi di monte Eco. Un locale in cui chi viene, oltre a mangiare panini, stuzzichini e a bere birra, può leggere tutti i libri.»

L’amore per la Calabria, per la scrittura e per la lettura significa, per Daniela Rabia, non nascondere il brutto, ma privilegiare quanto è buono e bello: perché, sulla speranza, si possa costruire un futuro migliore, rinnovando prima di tutto se stessi.

*Daniela Rabia A un metro da voi, Mediano editore, pp.173, euro 12

**Daniela Rabia Le voci dell’eco, Carratelli editore, pp144, euro 10
    Daniela Rabia Matilde - Non aspettare, la vita non ti aspetta, pp125, euro 10