REGGIO. “Dejame en Paz”: 30 artiste per la libertà di scelta delle donne

REGGIO. “Dejame en Paz”: 30 artiste per la libertà di scelta delle donne

“Dejame en Paz” - RCdi AURELIA ARITO - Si è svolta sabato 7 marzo presso la Sala Esposizioni del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria l'inaugurazione dell'esposizione collettiva “Dejame en Paz”.
30 scatti che rappresentano i lavori di 30 artiste, nella maggioranza spagnole, espressione di linguaggi differenti: dalla pittura alla fotografia, dal collage all'installazione.

Il comune denominatore è il grido di rivendicazione della propria libertà di scelta e diritto all'autodeterminazione asfissiati in Spagna dalla proposta, "l'antiproyecto de lei", del ministro della Giustizia Gallardón che intenderebbe vietare l'interruzione volontaria di gravidanza ad eccezione dei casi di violenza sessuale o di grave rischio per la salute fisica e psichica della donna (rischio che deve essere valutato da due medici).

L'Europa e l'Italia hanno risposto all'appello delle donne spagnole, del Tren de La Libertad e del movimento Porque yo decido con l'organizzazione di manifestazioni, presidi e assemblee pubbliche. Anche l'arte ha risposto alla chiamata. Nasce così “Dejame en Paz”, esposizione itinerante ideata dal collettivo di Madrid 'Generando arte' e curata dalla presidente ed artista Concha Mayordomo.

L'esposizione approda a Reggio Calabria grazie al lavoro dell'associazione 'Acrome Officine Creative' e della presidente Teresa Ribuffo, artista reggina presente in mostra con un'opera. “Come donna, artista, presidente di Acrome e Responsabile per il Sud Italia di Generando Arte di Madrid, - dichiara l'artista - sono felice ed orgogliosa di creare un ponte culturale e di solidarietà con la Spagna realizzando questa esposizione fotografica inaugurata a febbraio a Madrid – conclude - ed oggi fruibile a noi grazie all’interessamento della Consigliera di Parità della Provincia di Reggio Calabria Dott.ssa Daniela De Blasio e dell’Assessore alla Cultura Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo che hanno reso possibile l’evento”.

“Premettendo che “Noi” di Acrome non siamo Pro-Aborto, - prosegue Ribuffo - amiamo la vita e la famiglia (allargata, standard, multietinica), riteniamo comunque che sia solo la donna a dover decidere, da sola o con il proprio compagno/marito se tenere il proprio figlio o no. Uno Stato libero e democratico deve fornire ai suoi cittadini gli strumenti necessari per agire nella legalità ed avere assistenza sanitaria, sempre e comunque. Vietare l’ aborto – conclude - significherebbe fare un salto indietro di trenta anni, spazzare vie le lotte degli anni 60/70 che hanno fatto acquisire diritti intoccabili e sacrosanti, che le donne non possedevano”.

All'inaugurazione presente anche il critico d'arte Gianfranco Labrosciano, soddisfatto per la qualità dei lavori delle artiste che “contro l'oppressiva legge Gallardón – sostiene - oppongono una protesta tanto silenziosa e civile quanto penetrante e incisiva, capace – conclude – di scavare le coscienze, come solo con l'arte è dato fare”.

“Dejame en Paz” sarà visitabile sino al 21 marzo.

Link al catalogo della mostra. 

“Dejame en Paz”

“Dejame en Paz”

“Dejame en Paz”

“Dejame en Paz”