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CATANZARO rilancia MImmo Rotella nella sua città. VELTRI

CATANZARO rilancia MImmo Rotella nella sua città. VELTRI

rotella marilyn-1962di PAOLO VELTRI - A Catanzaro verrà inaugurata una piazza in omaggio a Mimmo Rotella,

l’artista internazionale che era nato proprio nel capoluogo calabrese.

Tra poco meno di un mese il sindaco del capoluogo, Sergio Abramo, taglierà il classico nastro e darà la possibilità a tutti i cittadini calabresi di osservare all’aperto quattro riproduzioni di opere del maestro catanzarese: L’assalto, La Tigre, Cleopatra e Marilyn.
In questa occasione una dei massimi specialisti al mondo di arte moderna, Cécile Debray, riceverà la cittadinanza onoraria di Catanzaro dopo la proposta della Fondazione Mimmo Rotella e del suo direttore Piero Mascitti.
Grazie all’intesa tra la città catanzarese e la Fondazione Rotella nasce il progetto denominato “La Città di Rotella”, con il quale si vuole valorizzare l’identità cittadina e il radicamento artistico nella stessa. All’interno di piazza Rotella (a lato di piazza Matteotti) sono stati disegnati, a cura dell’Accademia di belle arti, dei pregevoli lavori di decorazione dei marciapiedi in omaggio ai dècollages di Rotella.

Il progetto ha già dato dei segnali molto positivi come la trasformazione della casa dove è nato Mimmo Rotella in un museo chiamato “Casa della memoria” e inaugurato nel 2005 nel centro storico della città. La creazione della Fondazione e la trasformazione della abitazione natia in una casa-museo sono state fortemente volute dal maestro della pop art italiana. Nella lettera aperta ai calabresi (la quale si può leggere integralmente dal sito della Fondazione Rotella) scrive: «Alla Fondazione, e quindi a tutti i Calabresi, offrirò alcune delle mie opere più significative, che dovranno essere esposte in uno spazio dignitoso […]. La mia idea, per il futuro della Fondazione, è legata ad una visione culturale ampia di confronto e dibattito e non alla costituzione di una scatola chiusa, riservata a pochi, che non avrebbe senso e finirebbe con lo svuotare di significato la mia stessa concezione dell’arte e della vita».

Il fascino di ciò che rimane di un’immagine pubblicitaria, strappata, come fosse stata lacerata dal passaggio del tempo o da altre casualità, a cui si sommano colori che emergono dal fondo attraverso forme irregolari (si consiglia la visione su Youtube Raitunes suona Mimmo Rotella). “Strappati ad arte”, la forza di Mimmo Rotella stava in ciò e grazie a queste peculiarità è diventato un’artista di portata mondiale. Già nel 1957, a meno di 40 anni, espose le sue opere nell’Institute of Contemporary Art di Londra; questa fu solo una delle prime mostre alle quali partecipò Rotella.

Un calabrese di grande personalità ed estro, Mimmo Rotella. Il regista Mimmo Calopresti – autore del film su Rotella (nel quale il maestro è anche attore), L’ora della lucertola – parlando dell’artista dice: «Quando parlo di lui parlo sempre con gioia. Una vita superficiale, quella di Rotella. Sempre sulla superfice: ma questa superfice mi piace, colorata. […] Mi trasmetteva un grande entusiasmo, voleva essere rappresentato. “Bisogna essere capaci di rappresentarsi”, mi diceva il maestro durante le riprese del film. Attraverso la sua fisicità, la sua persona, raccontava quella che lui chiamava la grande Magna Grecia».

La Calabria ha bisogno di questo, di far rivivere le sue eccellenze e la sua storia. Catanzaro sta percorrendo questa strada, nella convinzione che, solo attivando le leve dell’orgoglio e dell’appartenenza identitaria, sarà possibile nel futuro prossimo scrivere pagine felici.