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LIBRI: Lo strano delitto, Bruno Gemelli ritorna su Gigino Silipo

LIBRI: Lo strano delitto, Bruno Gemelli ritorna su Gigino Silipo

 Lo strano delitto dI FILIPPO VELTRI -

Chi era Luigi Silipo? Cosa sappiamo di lui? Non molto. Protagonista di una vicenda mai chiarita, ma soprattutto vittima. Non c’è una sua biografia, si fa fatica a trovare tracce del suo vissuto. Eppure ebbe un ruolo importante nella vita politica di Catanzaro e della Calabria negli anni ’50 e ’60 quale membro del Comitato centrale del Pci. Il primo aprile 1965, all’età di 49 anni, fu barbaramente assassinato senza sapere da chi e perché.

Gia’ al centro anni fa di un volume romanzo del collettivo Lou Palanca ‘’Blocco 52’’, ora questo caso torna nel bellissimo libro di Bruno Gemelli ‘’Lo strano delitto’’ (Citta’ del Sole), da pochi giorni nelle librerie.

Verrebbe da dire, guardando al piombo che gli è arrivato addosso: “sette colpi per sette moventi”. Tante ipotesi senza venire a capo di nulla, tanti proiettili per essere sicuri che non sopravvivesse all’agguato notturno. Timido, introverso, riservato, serio, preparato, rigoroso. Si è indugiato molto nel descriverlo come un abitudinario. Sempre gli stessi ritmi di vita, sempre fedele agli stessi orari. Paradossalmente fu ucciso il giorno in cui derogò alla sua abitudine di rincasare alle 20,30. Il sicario sapeva che Gigino - così era chiamato dagli amici e dai compagni di partito - quella sera sarebbe rincasato tardissimo? O lo attese per quattro ore sotto casa? E in queste quattro ore nessuno del rione si accorse della presenza di persone estranee all’ambiente? Dubbi rimasti senza risposta. Gli unici testimoni furono i mozziconi di sigarette “Nazionale” che gli inquirenti trovarono sul selciato del larghetto della Maddalena.

Luigi Silipo aveva nemici? Temeva qualche imboscata? La prima domanda rimane tutt’ora inevasa. La seconda ha una risposta negativa, soprattutto alla luce di una lettera che scrisse cinque giorni prima di morire che trasmetteva progettualità.

Insomma, un caso insoluto, un vero giallo che Gemelli ci restituisce per intero, con un lavoro di scavo e di vera talpa, da cronista di razza e giornalista vero, ahime’ cosi’ raro di questi tempi!

Bruno Gemelli, catanzarese, giornalista. Dal 1988 al 1990 è stato portavoce del presidente della Regione Calabria. Dal 1999 al 2002 è stato direttore responsabile del portale “Calabriaweb”, il primo magazine online realizzato in Italia. Collabora con Il Quotidiano del Sud. In passato come free lance ha collaborato con numerose testate. Ha pubblicato: Rodolfo Morandi, Caro Attila, Cessaré (insieme a Pietro Melia), In questa Calabria, ‘Ndranghita & Mass media – Scarti di magazzino (blob cartaceo), Il silicio e la parola. La Calabria raccontata su Internet, Calabria, una regione normale. Ha pubblicato con la Casa editrice La Città del Sole Edizioni: Il Gobbo del Quarticciolo. Vita e morte di Giuseppe Albano, Il grande otto – Storie dimenticate di Calabria