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CdA dà il via a Una stanza per il poeta con Cinzia Messina

CdA dà il via a Una stanza per il poeta con Cinzia Messina

cda   di DANIELA MAZZEO -

“Una stanza per il poeta” è un’altra delle novità volute da Antonio Calabrò all’interno della sua rassegna culturale Calabria D’Autore. Questa volta la tematica approfondita è la poesia, trattata nella consueta formula originale che vede intervallarsi alle domande proiezioni e musica di sottofondo.

Occhi puntati sul palco: il leggio, le sedute e i conduttori Carlo Menga scrittore e Daniela Scuncia critica letteraria.

Sulle note della sigla iniziale comincia il viaggio tra le parole. Ospite d’onore la poetessa e attrice reggina Cinzia Messina.

La sua voce densa di interpretazione dà corpo alle poesie tratte dal suo libro “Sopra la mia casa ovviamente la luna”. Le domande poste da Daniela Scuncia e Carlo Menga fanno venir fuori i pensieri e i punti di vista salienti della poetessa. Attraverso la lettura delle poesie e con l’ascolto delle musiche di sottofondo che rispecchiano i gusti musicali della stessa, Cinzia Messina parla della poesia come espressione sottile dell’animo. Il suo percorso formativo la rende sensibile alla differenza tra lo scrivere una poesia ed essere poeti. E sottolinea la facilità con il quale l’appellativo di poeta diviene troppo spesso abusato così come anche la parola.

La nota critica di Daniela Scuncia riporta ai versi della poetessa dai quali vengono fuori i moti dell’animo più nascosti: il dolore, la malinconia, la speranza, l’amore, il tempo. Tutti nel loro significato latente che si svela solo nell’interpretazione personale del lettore. Nel citare Emily Dickinson e Pessoa come poeti che ama molto, la poetessa si esprime con una poesia scritta da lei stessa con riferimento ad una frase di Pessoa sul “poeta fingitore”.

L’attenzione alla musica di soffondo è evidente sul volto della poetessa. Sulle note di “Invisibile”e “Unica rosa” di Ivano Fossati, Carlo Menga trae spunti per formulare domande. “La visibilità non mi piace” sostiene la poetessa “ai giorni d’oggi è ricercata come una medicina”. E sulle note di “Unica Rosa” nasce la domanda sul senso degli archetipi poetici. “Dire le cose con una grande innocenza” è questo l’archetipo risponde e il pubblico apprezza con un lungo applauso.

Attraverso la citazione di film Menga si sofferma sull’indagine interiore. Cinzia Messina con quel tocco garbato che la contraddistingue si esprime sull’importanza dell’amore come sentimento forte e genuino.”Dire amore senza viverlo non ha senso”conclude.

Le riflessioni, la lettura dei versi, il sapiente umorismo sdrammatizzante di Menga, il carisma dell’autrice, tutto contribuisce a rendere piacevole la serata, anche quando si trattano temi gravi come il dolore o la morte. La Poesia esce dalla sua sacralità e incontra il pubblico nella cornice autenticamente “Pop” di Calabria d’Autore. Cinzia Messina mette a nudo l’anima e i suoi versi tengono desta l’attenzione fino alla fine, in un crescendo di interesse che culmina nell’applauso finale da parte dei numerosi spettatori come al solito presenti.

Prossimo appuntamento con “Una stanza per il Poeta” Venerdi 4 Dicembre ; Calabria d’Autore prosegue invece Venerdì prossimo con il tanto atteso appuntamento con Gioacchino Criaco per la presentazione del suo ultimo libro “Il Saltozoppo”.