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REGGIO. Il Pd sugli “amici e compagni” che hanno scelto il Mdp: in bocca al lupo, ma sbagliate

REGGIO. Il Pd sugli “amici e compagni” che hanno scelto il Mdp: in bocca al lupo, ma sbagliate
(rep) Prendiamo atto con sincero dispiacere che circa venti iscritti al Partito Democratico della provincia di Reggio Calabria abbiano firmato, assieme ad altri che o non hanno mai fatto parte del PD o da molti anni non vi appartenevano più, il documento con cui annunciano l'adesione a Mdp.

Senza alcuna polemica, rivolgiamo agli amici e compagni che hanno deciso di sposare le posizioni di questa formazione politica un sincero "in bocca al lupo". La loro è scelta che rispettiamo ma che, ovviamente, non condividiamo. Siamo fermamente convinti, infatti, che le posizioni e la linea nazionale del gruppo dirigente di Mdp siano anacronistiche e rivolte a un passato che non tornerà più. Una ennesima scissione non porta alcun contributo al ripensamento delle rivendicazioni della Sinistra in Italia; piuttosto, rompe la voce di chi si riconosce nei valori democratici e progressisti e, per un effetto perverso, rafforza chi propaga rotture sociali ed involuzioni nazionaliste. La politica non può nutrirsi di nostalgia, ma deve dimostrare la capacità di guardare all'orizzonte lungo del futuro e di sintonizzarsi sulla lunghezza d'onda di una società in continua evoluzione.

Con questo spirito è nato il Partito Democratico dieci anni fa: lo spirito di chi ha scelto di collocarsi nel solco dell'esperienza ampia, inclusiva e vincente del moderno riformismo europeo.

Nel merito della scelta dei venti democrat che hanno deciso di allontanarsi dal PD, noi siamo convinti che esista una sorta di "peccato originale" che vizia a monte l'intera operazione. Dopo una battaglia congressuale, nessuno deve sbattere la porta e andare via, ma occorre procedere tutti assieme, sostenendo con coerenza e forza la linea scelta dal partito. Sono le regole della democrazia che noi pratichiamo, non predichiamo. In questo senso, il PD è senza ombra di dubbio l'unico partito che possa dirsi autenticamente democratico, perché affida le proprie scelte strategiche a un popolo che si mobilita con milioni di persone.

Noi siamo convinti che questo PD moderno ed europeo possa e debba continuare a rappresentare il motore della coalizione di centrosinistra che, facendo massa critica, ha tutte le carte in regola per affermarsi in occasione del voto politico della prossima primavera. Tante cose positive sono state fatte e tante risposte sono state date ai cittadini sul terreno dei diritti e delle opportunità: dalle unioni civili che finalmente danno status e certezze a tantissime coppie e hanno dato una spinta alla modernizzazione del Paese, al jobs act, che ha prodotto quasi un milione di posti di lavoro in più. E ancora, il Decreto Sud che può essere un formidabile strumento per arginare la fuga dei cervelli. Le straordinarie risorse dei Patti per la Calabria e la Città metropolitana. E il via libera alla Zes di Gioia Tauro, che gli altri hanno annunciato e noi abbiamo fatto. Risultati questi che rivendichiamo con forza perché hanno dato la possibilità all'Italia, al Mezzogiorno e alla stessa Calabria di intraprendere finalmente un cambio di direzione dopo i disastri e le macerie del passato. Non siamo noi a dirlo ma lo testimoniano i dati ISTAT e Svimez che segnalano l'inversione di tendenza di cui c'era bisogno. È sufficiente quanto abbiamo fatto? Certamente no. È un inizio. Ma se la strada è giusta, niente giustifica abbandoni più o meno significativi della grande casa riformista del Partito Democratico.

Il PD nella provincia di Reggio Calabria è fatto di migliaia di iscritti, centinaia di amministratori locali e dirigenti di circolo.

Tutti assieme andremo avanti con rinnovata energia per affermare un progetto collettivo, avendo a cuore un unico interesse: quello dei cittadini.

Reggio Calabria, 17 novembre 2017

Commissione Provinciale per il Tesseramento