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REGGIO. D'Ascoli (Fi). La Santelli? ha generato uno tsunami distruttivo contro Fi e a favore della Lega

REGGIO. D'Ascoli (Fi). La Santelli? ha generato uno tsunami distruttivo contro Fi e a favore della Lega
(rep)

D’Ascoli (FI): Alle Politiche Santelli ha fatto il gioco della Lega. Perché danneggiare Forza Italia?


Ho letto con molta attenzione gli ultimi articoli usciti su un quotidiano nazionale che fanno riferimento a quanto accaduto nel corso delle ultime elezioni politiche.

Un mosaico a tinte fosche, cupe oserei dire, a cui mancano però alcuni pezzi che avrebbero reso l’opera perfetta. E’ quanto dichiara in una nota Pino D’Ascoli, Consigliere Comunale a Reggio Calabria per Forza Italia.

Basta cambiare punto di vista, spiega D’Ascoli, per avere davanti un’altra prospettiva relativa all’esito delle elezioni, una prospettiva che evidenzia ben altre responsabilità.

Sarebbe opportuno concentrarsi ad esempio sulle candidature che Forza Italia ha messo in campo per il Collegio proporzionale al Senato. Basterebbe anche un fugace sguardo poco attento per capire che oltre all’ex Consigliere Regionale Giuseppe Mangialavori, oggi Senatore, non solo non è stato inserito alcun candidato di peso, ma è stata lasciata sguarnita, senza un rappresentante che fosse espressione del territorio, un’intera area di circa seicentomila abitanti, come quella di Reggio Calabria. Una scelta senza logica né motivazioni, ancora più assurda se si considera che sono stati esclusi dalla competizione elettorale candidati importanti che costituiscono da sempre riferimenti storici per Forza Italia e che avrebbero sicuramente dato un apporto importante in termini di prestigio, esperienza e consensi.

A guardar bene l’altro lato della medaglia, aggiunge il Consigliere, forse però una motivazione si potrebbe anche trovare proprio ricollegandoci ad alcuni passaggi degli articoli in questione. Al di là dell’exploit nazionale della Lega, e della buona affermazione in Calabria, quello che salta all’occhio è la percentuale di consensi che il Partito del Carroccio ha ottenuto proprio nella Provincia di Reggio Calabria con cifre raddoppiate o addirittura triplicate rispetto a quelle registrate nella Regione.

Risultato? Molto semplice, per pochi voti Forza Italia manca l’elezione del secondo candidato in lista che va ad appannaggio proprio della Lega. Più che un mosaico, questo passaggio sembrerebbe il frutto di due ingranaggi perfetti, che lavorano in una sola ed unica direzione, indebolire Forza Italia attraverso la scelta delle candidature proprio in quei contesti dove risulta essere più alta la migrazione del voto da un partito ad un altro, indirizzandone sostanzialmente l’esito finale. Perché tutto questo? Su quale fosse l’obiettivo, sulle bizze del Rosatellum che forse hanno impedito che questo quadro diventasse veramente un’opera perfetta, negli articoli citati sono state fatte diverse ricostruzioni sulle quali non intendo soffermarmi. I fatti però sono fatti, conclude D’Ascoli, ed i numeri rimangono sempre lo specchio più fedele della realtà. Quelli che hanno consegnato a Forza Italia un solo Senatore eletto con il sistema proporzionale, nonostante le percentuali altissime ottenute in tutta la Provincia di Reggio Calabria, oltre ad essere un paradosso, sembrano l’esempio plastico di un disegno costruito a tavolino. Credo tuttavia, che anche questa volta la Coordinatrice Regionale di Forza Italia Jole Santelli dovrà fornire le dovute spiegazioni, visto che questo è solo uno degli aspetti quantomeno discutibili relativi alla sua sciagurata gestione delle ultime elezioni politiche. Situazioni su cui più volte ho avuto modo di esprimermi ma in merito alle quali da parte della stessa Santelli, che con il suo il modus operandi “ad personam” o “contra personam” da quando è alla guida del nostro Partito ha generato un vero e proprio tsunami distruttivo, una vera e propria assunzione di responsabilità non c’è ancora stata.

Giuseppe D’Ascoli

         Consigliere Comunale Città di Reggio Calabria