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NDR. Oliverio Stiamo rifacendo la strada tra S Luca e Polsi per riscattare la zona del Santuario

NDR. Oliverio Stiamo rifacendo la strada tra S Luca e Polsi per riscattare la zona del Santuario

"Come già annunciato un anno fa alla presenza del ministro dell'Interno, stiamo facendo un intervento per riscattare Polsi, che deve diventare il simbolo di una Calabria che cambia". Il governatore Mario Oliverio e il commissario straordinario di Calabria Verde, Aloisio Mariggiò, stanno per salire sull'elicottero che li porterà nel cuore dell'Aspromonte. A Polsi, dove, sulla strada che da San Luca conduce al santuario, da settimane i mezzi dell'agenzia regionale sono al lavoro per sistemare un percorso inagibile, metafora di un santuario 'chiuso', per anni simbolo della prepotenza della 'ndrangheta. "Noi – spiega Oliverio prima della partenza, in un incontro con i giornalisti nei pressi della sede del Comalca, a Catanzaro – stiamo lavorando per togliere Polsi dall'isolamento sopperendo anche alla mancanza di collegamenti: attraverso Calabria Verde, grazie al lavoro del commissario Mariggiò, stiamo sistemando la viabilità per consentire, già dai festeggiamenti di inizio settembre, un'accessibilità sicura al Santuario. Inoltre stiamo realizzando una progettazione che colleghi più stabilmente e più velocemente Polsi alla costa destinando 20 milioni per questa importante infrastruttura, rispettando ovviamente l'ambiente del Parco dell'Aspromonte". Un impegno non solitario, che la Regione porta avanti "insieme alla Chiesa e alle altre autorità dello Stato: siamo fortemente impegnati per riscattare l'immagine di Polsi, perché lo sfregio che le organizzazioni 'ndranghetistiche hanno compiuto verso questa realtà possa essere finalmente e definitivamente cancellato".

 Anche per Mariggiò, "l'intervento che consentirà di raggiungere in poco tempo il santuario e farlo fruire alla popolazione è importante e significativo, in quanto rompe l'isolamento, e la criminalità domina se c'è isolamento. Con nostre risorse stiamo cercando di dare una mano alle popolazioni con interventi di rimboschimento e di messa in sicurezza contro le frane". In una frase, il generale del carabinieri cerca di riassumere "il nuovo corso di Calabria Verde: è necessario essere presenti sul territorio. Questa è una scommessa che abbiamo fatto grazie al presidente Oliverio e alle risorse assegnate dalla regione. Quest'anno ci doteremo anche di mezzi speciali per poter effettuare particolari interventi, al momento stiamo ricorrendo ai noli a freddo ma in futuro cercheremo di intervenire direttamente noi con i nostri operai. L'organizzazione è difficile perché conta circa 5mila unità da coordinare, ma i nostri lavoratori rispondono e penso che possano dare un contributo per la Calabria".