Altro protagonista del salotto cinematografico è stato il brillante attore di origini locresi Antonio Tallura, che ha raccontato il suo percorso artistico/professionale decisamente poliedrico, fatto non solo di cinema, ma anche di teatro e televisione. “Mi piace lavorare con i giovani registi – ha detto, con i quali ci si può confrontare e proporre nuove cose”. Proprio lui è stato l’interprete principale della proiezione di serata, il cortometraggio “Superstizione fatale” di Salvatore Romano, girato a Mormanno e incentrato sull’essere superstiziosi, vezzo tipico meridionale. La storia di un uomo (nel cast anche il direttore artistico del Piff Giacomo Battaglia) che ad un bivio incrocia un gatto nero e si ferma in attesa che passi qualcun altro, affrontando le sue paure e i suoi pregiudizi e confrontandosi in modo divertente con gli altri personaggi che incontra sul suo cammino.
I conduttori Sandro Vergato e Vasilica Gavrilas Burlacu, sempre più a loro agio nei panni di “direttori d’orchestra”, in chiusura hanno voluto sul palco l’esuberante Gegia e il sindaco Walter Scerbo, che hanno animato e reso frizzante la discussione spaziando a 360 gradi su vari argomenti.
Stasera quarto atto del Festival con l’ultima serata tematica dedicata ad arte ed enogastronomia. Verranno proiettati il film “45…Good Wine” e il promo del lungometraggio “Passpartù - Operazione doppio zero”, entrambi del regista Lucio Bastolla, uno degli ospiti del salotto di Piazza dei Martiri al pari degli attori Maurizio Mattioli e Giacomo Rizzo.