Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Il 25 e 26 marzo il progetto Reggio in bici dedica due giornate alla formazione dei mobility manager nelle scuole

REGGIO. Il 25 e 26 marzo il progetto Reggio in bici dedica due giornate alla formazione dei mobility manager nelle scuole

PARTE LA FORMAZIONE CON IL PROGETTO REGGIO IN BICI, VERSO UN NUOVO MODELLO DI MOBILITA’ SOSTENIBILE.IMG 8105 300x225

Il corso si terra’ grazie alla collaborazione dell’associazione partner di progetto Euromobility e all’amministrazione comunale di Reggio Calabria che ha messo a disposizione le sale del CEDIR per gli incontri.

Obiettivo e’ quello di far capire la centralità della figura del mobility manager scolastico per creare nelle scuole un vero e proprio cambiamento verso comportamenti virtuosi e scelte di mobilità sostenibile.

Il mobility manager si occupa di ottimizzare gli spostamenti di alunni, insegnanti e famiglie, attivando un canale diretto con il mobility manager comunale e l’amministrazione della città. Il corso di formazione intende fornire nozioni teoriche e pratiche su questa figura chiave introdotta con decreto ministeriale del 27 marzo 1998 sulle aree urbane.

Gli interventi verteranno sul ruolo del mobility manager nel ridurre i mezzi privati a favore di quelli pubblici e nel proporre soluzioni green come bike sharing, pedibus e folding bike.

Aprira’ i lavori l’assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Calabria avv. Giuseppe Marino.

Con i relatori Lorenzo Bertuccio e Alessandra Fratejacci di Euromobility e Roberto Di Bussolo,responsabile del settore Mobilita’ sostenibile del Comune di Venezia, si parlerà delle politiche per la mobilità attuate a Reggio Calabria e in Italia, degli strumenti a servizio del mobility manager, della progettazione partecipata e delle buone pratiche di mobility management scolastico.

Le attività formative descritte rientrano nel più ampio progetto Reggio in bici, nato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile per gli spostamenti casa – scuola / casa- lavoro, con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.