CALABRIA. Irto: serve un nuovo protagonismo del Pd

CALABRIA. Irto: serve un nuovo protagonismo del Pd

"Il centrosinistra è stato sconfitto alle elezioni, il progetto di Pippo Callipo non ha avuto la maggioranza in Calabria, ma abbiamo una sconfitta che vale per tutte le forze politiche in campo e per tutta la società calabrese: la scarsissima affluenza al voto. Questo impone a tutte le componenti una riflessione". Così Nicola Irto, presidente uscente del Consiglio regionale della Calabria e candidato del Pd rieletto in Assemblea con il più alto numero di voti in regione, 12.568 preferenze. "Abbiamo preso un voto d'opinione che purtroppo - ha spiegato Irto - non è bastato". Per Irto, però, "all'interno del voto del centrosinistra c’è stato un risultato importante del Pd nella città di Reggio Calabria e uno mio - ha evidenziato - come capolista nella circoscrizione sud, che adesso impone un impegno successivo importante nel radicamento del Partito Democratico, nel poter tentare di recuperare quel rapporto con gli iscritti, i militanti e con i circoli. Dobbiamo ripartire con un nuovo protagonismo: restiamo l'unico argine alla Lega e a Salvini. Per farlo, però - ha aggiunto -, bisogna attrezzarsi al meglio, riorganizzarsi sul piano territoriale, scommettere che una Calabria diversa e' possibile e non perdere il patrimonio straordinario nato con il progetto di Pippo Callipo".

"Nel corso della campagna elettorale - ha continuato - ho girato tutti i circoli e ho trovato iscritti al Pd che hanno bisogno di trovare una casa, un luogo dove discutere. C’è bisogno di un nuovo protagonismo del Partito Democratico. Negli incontri che ho avuto con loro, veniva chiesto di rinnovare il Pd. E' questa la sfida che da domani abbiamo a Reggio Calabria e in Calabria. E' questo l'impegno: il Partito Democratico ha bisogno di aprirsi perche' c'e' voglia di cambiamento. Quanto fatto e' una piccola iniezione di fiducia". "Oggi, con questo quadro politico - ha proseguito -, se non ci apriremo ad altre esperienze movimentiste, guardando per esempio a quanto accaduto in Emilia Romagna, rischiamo di non essere all'altezza della sfida. Per fare una battaglia politica serve un centrosinistra rinnovato, aperto, plurale, che dialoghi e che stia in mezzo alle persone. L'esperimento nuovo che il segretario Zingaretti ha voluto fare in Calabria ha chiesto un cambio di passo e imposto un percorso diverso. Sono state fatte scelte coraggiose e bisogna continuare su questa strada".

Per Irto, "la Lega che entra in Consiglio regionale impone una riflessione nazionale, che ho già consegnato - ha detto - al segretario Zingaretti". Secondo il presidente uscente del Consiglio regionale, "il governo Oliverio, che ha fatto anche cose positive, ha avuto sicuramente il demerito di non far percepire le cose fatte. Bisognava parlare di piu' con i cittadini". "Ritengo - ha aggiunto Irto - che i voltagabbana passati da una parte all'altra abbiano inciso nel non portare le persone a votare. Con la grande transumanza questa volta si e' superato il limite della decenza". "Le sardine? Spero che anche in Calabria possano dare un contributo. La partecipazione al voto - ha affermato - mi preoccupa perche' il rischio e' che l'impegno politico complessivo dei calabresi sia distante dalle tematiche nazionali. Ho paura - ha sottolineato - che porti a una sorta di silenzio assenso dei calabresi. Ho chiesto a Zingaretti e al commissario Graziano di partire immediatamente con un'organizzazione territoriale del Pd, soprattutto a Reggio Calabria, dove comunque e' il primo partito. E' una battaglia politica enorme da condurre sin da subito anche in vista delle elezioni del Comune di Reggio Calabria che comunque - ha concluso - sono importanti anche per tutta la citta' metropolitana".