SUD. Ocse, si allarga il divario tra nord e sud in Italia

SUD. Ocse, si allarga il divario tra nord e sud in Italia
L'Italia ancora una volta di distingue tra i Paesi industrializzati per le
grandi disparita' economiche tra le regioni, che si sono accentuate con la crisi
e ripropongono il 'gap' tra Nord e Sud. E' quanto sottolinea il rapporto Ocse
'Regions at a Glance'. La Penisola figura al 12esimo posto per il divario
regionale del Pil pro capite, che oscilla tra gli oltre 39.000 dollari della
provincia di Bolzano e i 17mila della Campania. La crescita del Pil nell'ultimo
decennio e' variata tra il +1,3% annuo della Val d'Aosta e il -0,5% della
Basilicata. Ultimamente, nota inoltre il rapporto, la disoccupazione e'
aumentata soprattutto in alcune regioni, come la Campania, dove nel 2012 era
pari al 19,3% e tra i giovani in Calabria e'
balzata al 53,4%. Per contro nella provincia di Bolzano il tasso dei senza
lavoro lo scorso anno risultava del 4,1% e tra i giovani si fermava all'11,5%,
ampliamente al di sotto della media nazionale pari al 10,7% nel 2012. Oltre ad
essere al top in Italia, la provincia di Bolzano ha anche una performance
migliore della media Ocse per quanto riguarda il reddito pro capite (20.944
dollari a parita' di potere d'acquisto), l'occupazione, la salute (attesa di
vita 83,7 anni) e l'ambiente (emissione di Co2). All'estremo opposto, la
Campania, che e' la regione con il Pil pro capite piu' basso d'Italia (11.500
contro una media nazionale di 16.400 dollari) e fa meglio della media Ocse solo
sul fronte dell'ambiente e della salute (aspettativa di vita 80,8 anni), secondo
l'Ocse. Il reddito medio Ocse e' di 18.775 dollari, la disoccupazione e'
all'8,1% e l'attesa di vita media e' di 79,8 anni. Sul fronte dell'ambiente, la
provincia di Bolzano aveva nel 2008 un'emissione di C02 pari a 3,5 tonnellate
per persona, contro le 7,1 tonnellate della Campania (e della media nazionale
italiana) e le 10,7 della media Ocse. Lo studio evidenzia anche la parte
importante della sanita' nei bilanci delle regioni di cui assorbe il 47% contro
una media Ocse del 18%. Per contro e' decisamente inferiore alla media la spesa
per l'istruzione e per la protezione sociali che nelle regioni italiane si ferma
all'8% e al 5% contro le medie Ocse del 27% e del 12%