Il semestre italiano di presidenza della Ue "per dare impulso ad un approccio
europeo unitario, che consenta una lotta globale alle mafie". La verifica
sull'attivita' di confisca e riutilizzo dei beni sottratti alla criminalita'
organizzata "per perfezionare gli strumenti a disposizione senza pregiudiziali
ideologiche". L'adeguamento della normativa sullo scioglimento degli Enti locali
"perche' il solo strumento repressivo si e' rivelato inadeguato a ripristinare
la normalita' della vita democratica". Le infiltrazioni criminali nell'economia
legale in tutte le sue forme dagli appalti al riciclaggio, dal racket all'usura
e al gioco d'azzardo "per contrastare un fenomeno che sta condizionando in modo
pesante la gia' difficile congiuntura economica". Il rapporto tra mafie e
professionisti "per illuminare la zona grigia di complicita' e silenzi del mondo
delle professioni". Le relazioni tra politica, mafie e pubblica amministrazione
"perche' al di la' dei comportamenti penali, di cui si deve occupare la
magistratura, c'e' comunque una riflessione politica che ci compete e dobbiamo
dare". Cosi' la Presidente della Commissione antimafia, on. Rosy Bindi, ha
delineato nel corso della seduta di oggi, i temi sui quali lavoreranno i nuovi
Comitati che saranno costituiti nelle prossime riunioni dell'Ufficio di
presidenza. Un programma "mirato - ha detto Bindi - per ottenere risultati
concreti, affiancando la nostra attivita' d'indagine con proposte operative". La
Commissione che lunedi' e martedi' prossimo sara' a Reggio Calabria per le audizioni del ministro della Giustizia
Cancellieri e del Procuratore nazionale antimafia Roberti, riservera'
particolare attenzione "alla territorialita' dei cambiamenti nei poteri mafiosi"
con indagini puntali su Campania - e' gia' prevista una prossima visita alla
Terra dei fuochi - Roma e il sud del Lazio; alcune zone della Puglia e il nord
del Paese, partire da Milano dove il 16 e il 17 dicembre si svolgeranno le
audizioni del ministro dell'Interno Alfano e del direttore della Dia De Felice.
europeo unitario, che consenta una lotta globale alle mafie". La verifica
sull'attivita' di confisca e riutilizzo dei beni sottratti alla criminalita'
organizzata "per perfezionare gli strumenti a disposizione senza pregiudiziali
ideologiche". L'adeguamento della normativa sullo scioglimento degli Enti locali
"perche' il solo strumento repressivo si e' rivelato inadeguato a ripristinare
la normalita' della vita democratica". Le infiltrazioni criminali nell'economia
legale in tutte le sue forme dagli appalti al riciclaggio, dal racket all'usura
e al gioco d'azzardo "per contrastare un fenomeno che sta condizionando in modo
pesante la gia' difficile congiuntura economica". Il rapporto tra mafie e
professionisti "per illuminare la zona grigia di complicita' e silenzi del mondo
delle professioni". Le relazioni tra politica, mafie e pubblica amministrazione
"perche' al di la' dei comportamenti penali, di cui si deve occupare la
magistratura, c'e' comunque una riflessione politica che ci compete e dobbiamo
dare". Cosi' la Presidente della Commissione antimafia, on. Rosy Bindi, ha
delineato nel corso della seduta di oggi, i temi sui quali lavoreranno i nuovi
Comitati che saranno costituiti nelle prossime riunioni dell'Ufficio di
presidenza. Un programma "mirato - ha detto Bindi - per ottenere risultati
concreti, affiancando la nostra attivita' d'indagine con proposte operative". La
Commissione che lunedi' e martedi' prossimo sara' a Reggio Calabria per le audizioni del ministro della Giustizia
Cancellieri e del Procuratore nazionale antimafia Roberti, riservera'
particolare attenzione "alla territorialita' dei cambiamenti nei poteri mafiosi"
con indagini puntali su Campania - e' gia' prevista una prossima visita alla
Terra dei fuochi - Roma e il sud del Lazio; alcune zone della Puglia e il nord
del Paese, partire da Milano dove il 16 e il 17 dicembre si svolgeranno le
audizioni del ministro dell'Interno Alfano e del direttore della Dia De Felice.