REGGIO. E' morto Rodolfo Chirico, drammaturgo, uomo di teatro, già direttore del Cilea

REGGIO. E' morto Rodolfo Chirico, drammaturgo, uomo di teatro, già direttore del Cilea
E' morto a Reggio Calabria Rodolfo Chirico.
Drammaturgo, regista, gia' direttore artistico del Teatro Cilea, Chirico aveva
72 anni. "Apprendo con tristezza - afferma il vicepresidente del Consiglio
regionale, Alessandro Nicolo' - la notizia della scomparsa di Rodolfo Chirico,
drammaturgo e maestro di teatro per generazioni di giovani che, grazie a lui,
hanno appreso l'arte della recitazione, appassionandosi alla bellezza della
cultura e della genialita' creativa". Chirico, prosegue Nicolo', e' stato
"protagonista di un'esperienza teatrale in grado di valicare gli stretti confini
geografici per farsi conoscere ed apprezzare in altre realta' del Paese. Fu
proprio nel corso del mio mandato assessorile al Comune di Reggio che decisi,
ricoprendo anche la delega alla Cultura, di conferire a Rodolfo Chirico
l'incarico di direttore artistico del Teatro 'Francesco Cilea'. Responsabilita'
assunta a titolo gratuito. Grazie a lui riuscimmo a realizzare un cartellone
teatrale di grande respiro. Fu proprio allora che per la prima volta dopo lunghi
anni di chiusura, il teatro venne riaperto e reso fruibile alla citta' di Reggio
Calabria". "Chirico fu un vero artista - aggiunge
Chirico - capace di scoprire talenti e fu attraverso le sue iniziative che la
cultura teatrale venne veicolata nelle scuole di ogni ordine e grado. La sua
idea fissa era che il nostro teatro e le nostre tradizioni meritassero piu' di
quanto comunemente si credesse. Uomo dal tratto mite e gentile, Chirico diveniva
pero' graffiante quando c'erano in gioco la difesa dei principi, sempre
schierato dalla parte dei giovani e dei deboli. Il teatro era una delle fiamme
che gli bruciava dentro. Egli ha speso un'intera esistenza coltivando l'idea del
rilancio del teatro come momento di edificazione culturale e civile. Davvero
uomo del nostro tempo, Rodolfo Chirico s'indignava di fronte alle inadeguatezze
e alle negligenze della politica ma tenendo sempre quell'aria un poco assorta di
chi nasce uomo di teatro. La poesia, egli diceva, parla di cose che ci
riguardano, di passato e di futuro, del dolore e della gioia. Sono queste le
parole della poesia che aiutano gli uomini a vivere". "Poeta apprezzato -
conclude Nicolo' - inizio' in una stagione difficile e in una realta' dove fu
vero e proprio pioniere. Ebbe il merito di promuovere importanti progetti
culturali. Il suo teatro sperimentale offri' straordinarie occasioni di crescita
per la citta' dello Stretto. Reggio e la Calabria
devono essergli grate e sono chiamate ad onorare la memoria di questo 'figlio'
illustre con iniziative permanenti e di spessore".