CZ. Sociologia in centro, Movimento più risponde a Carlo Nisticò

CZ. Sociologia in centro, Movimento più risponde a Carlo Nisticò
Riceviamo e pubblichiamo:
 

L'italiano non è l'italiano: è il ragionare. Prendiamo in prestito questa
famosa e significativa battuta dell'indimendicato e indimenticabile scrittore
siciliano, Leonardo Sciascia, tratta dal suo ultimo libro "Una storia
semplice", per suggerire al consigliere comunale Carlo Nisticò, che prima di
liberarsi di interventi scarsamente produttivi, prima di tutto per la sua
coalizione, dovrebbe soffermarsi tanto su quello che dice, quanto su quello che
legge. "Movimento più" non ha mai avanzato osservazioni sulla mancanza del
certificato di agibilità dei locali di via degli Eroi per gioire del fatto che
il sogno di avviare i corsi di Sociologia in centro non si sarebbe mai
realizzato. La nostra era una preoccupazione dettata da motivi tecnico-
amministrativi, più che politici: si trattava del timore che il sogno svanisse
proprio sotto i colpi dell'incuria burocratica. Questo sia chiaro: il richiamo
alla collaborazione di tutti i soggetti interessati alla rivitalizzazione del
centro storico è un monito alla responsabilità richiesta a quanti si occupano
di governare Catanzaro, e non solo da Palazzo de Nobili. Avrebbe potuto
riservare la stessa causticità ai colleghi di coalizione, Corsi e Costanzo, che
l'hanno attaccato ed apostrofato in aula proprio mentre avanzava osservazioni
sull'agibilità dei locali in questione, che erano pronti ad ospitare uffici,
non già studenti. Ma a loro ha riservato un edulcorato comunicato di scuse,
grossolanamente marcato e mediocremente dignitoso, ma come si dice, chi bello
vuole apparire un po' deve soffrire; è una questione di scelte, le stesse che,
al contrario vedono noi, sempre dalla parte dell'essere, su posizioni diverse.
Due pesi e due misure, l'italiano è l'italiano e basta, se non si ragiona.

Ufficio stampa - Movimento Più