Da un paio di anni più gruppi esterni alla rappresentanza studentesca scolastica cercano in vario modo di influenzare l’esito del libero voto dei rappresentati che devono eleggere il massimo organo di rappresentanza scolastica con un alleanza confusa e onnicomprensiva.
Insieme a tanti amici e compagni abbiamo deciso di provare a scardinare un sistema che ha si eletto diversi presidenti della Consulta Provinciale degli Studenti con alleanze trasversali, ma che non ha prodotto praticamente nulla in termine di proposta politica per la comunità studentesca.
Questa nostra idea che all’inizio sembrava essere residuale con il passare del tempo ha acquistato corposità e forza tanto che, durante lo spoglio per l’elezione del Presidente della C.P.S. la differenza tra me medesimo e la coalizione dove tutto il contrario di tutto sosteneva Fabrizio Nociti ha riscontrato solo 4 voti di differenza con una scheda in più votata rispetto agli aventi diritto.
L’esito del voto dell’assemblea fu sospeso e a distanza di qualche giorno convalidato dopo un riconteggio che sa di beffa e che mortifica tanto me quanto chi si autoproclama vincitore, oltre che ,la consulta provinciale tutta.
Non è un caso,è dovrebbe fare riflettere tutti, che all’assemblea successiva,quella della proclamazione, meno della metà degli eletti hanno partecipato ai lavori perché indignati,delusi e confusi da questo agire.
Queste assenze certamente non casuali non hanno certamente fermato chi , in violazione dei principi basilari di democrazia partecipata ha proseguito come se niente fosse a comporre tutti gli organismi in complicità con chi ha prima sospeso e poi convalidato l’esito di un voto che ha fatto ridere tutti.
La nostra idea di scuola non può in nessun modo mescolarsi con chi è rappresentante di un movimento giovanile che in Calabria è subalterno alla peggiore destra del paese.
La nostra sfida è una sfida di dignità politica e di legalità e se oggi si parla dello “schifo” che è stato fatto io credo sia un importante vittoria e un fatto che non può essere certamente sottaciuto.
Lo si voglia ammettere o no una fase politica è terminata e noi siamo pronti ad una nuova primavera fatta di persone libere e mosse da un idea di scuola diversa, più libera e giusta,quell’idea che ci fa battere per i nostri valori che sono la carta di identità del nostro agire politico.