CZ. Svolta manifestazione "Una città contro l'AIDS"

CZ. Svolta manifestazione "Una città contro l'AIDS"
Riceviamo e pubblichiamo:
 

MANIFESTAZIONE PER LA VITA, LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SENSIBILIZZAZIONE SOCIALE CATANZARO: UNA CITTA' CONTRO L'AIDS .


INTERVENTO Wanda Quattrone responsabile Associazione di Volontariato di solidarietà sociale non lucrativa Tribunale per la Tutela dei Diritti del Cittadino, del Malato,-A.GE.V.-aderente al Movimento Cristiano Lavoratori.

La nostra compagine opera presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” Viale Europa Germaneto e presso l'Azienda Sanitaria Provinciale Via Daniele Catanzaro .
La finalità di tale associazione è ascoltare le istanze dei cittadini che a noi si rivolgono intervenendo, laddove possano esserci delle difficoltà oggettive, alla risoluzione dei problemi.

In occasione di questa manifestazione “CATANZARO:UNA CITTA'CONTRO l' A.I.D.S., intervengo per ringraziare tutti colori che nel mondo e in ogni dove si prodigano, attraverso la costante ricerca scientifica e la sensibilizzazione sociale, a debellare quell'infezione terribile che è l' A.I.D.S.

Il nostro contributo è quello di promulgare e impegnarci per far si che vengano rispettati i diritti dei pazienti e nello specifico il DIRITTO ALL'ASSISTENZA SANITARIA. Ricordiamo a tale proposito che il servizio medico pubblico è obbligato ad assistere pazienti affetti da HIV”, il rischio personale non può infatti pregiudicare il diritto all'assistenza medica ad alcuno.

E' poi, importantissimo il DIRITTO ALLA RISERVATEZZA. Questo diritto garantisce che il medico non riveli a terzi, notizie riguardanti lo stato di salute di un paziente.
La legge 135 del 1990 all'articolo 5, obbliga gli operatori sanitari che vengano a conoscenza di un caso di infezione da HIV, ad adottare tutte le misure per garantire il diritto alla riservatezza del paziente, sia per la notificazione di sieropositività e la comunicazione dei risultati, che deve essere data solo al diretto interessato che per l'esecuzione del test anti HIV;nessuno infatti può esservi sottoposto senza consenso, se non per motivi di necessità clinica.

Fondamentale importanza per il malato di A.I.D.S. è l' ASSISTENZA DOMICILIARE poiché gli viene consentito di ricevere le cure ed il sostegno psicologico di cui necessita, per superare ulteriori difficoltà.

Purtroppo la legge 135/90 riguardante la gestione dell' ASSISTENZA DOMICILIARE, negli ultimi anni ha subito un rallentamento nella sua applicazione a causa di molti problemi principalmente di carattere e difficoltà di applicazione; si è passati da un'assistenza affidata quasi esclusivamente alle associazioni di volontariato, ad un servizio attivato dai SERT o dai DISTRETTI mediante l' ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA, già utilizzata per altre patologie. L'applicazione della Legge purtroppo non è stata effettuata tenendo conto delle necessità del paziente, ma è stata dettata e lo è tutt'ora unicamente da decisioni prese dalle ASL a seconda delle disponibilità territoriali.
Per comprendere quali siano le motivazioni che hanno portato all'insorgere delle divergenze nell'applicazione della legge bisogna tener presente che i notevoli progressi nel campo della ricerca hanno fortunatamente contribuito ad alzare la vita media dei pazienti, con conseguente aumento però, della richiesta di cure domiciliari.