RC. RETE delle ASSOCIAZIONI: democrazia partecipata prima di tutto

RC. RETE delle ASSOCIAZIONI: democrazia partecipata prima di tutto
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Il 18 ottobre scorso ha avuto luogo l’ultimo incontro pubblico, organizzato dall’Associazione Reggio Non Tace, in presenza dei commissari di governo e del Prefetto. In tale occasione i rappresentanti delle istituzioni hanno evidenziato i meriti e le fatiche di governo locale, lamentando però una forma di solitudine forzata, come eroi generosi ed incompresi dalla popolazione.

A distanza di oltre un anno dal loro insediamento è lecito tirare però un po’ di somme.
Le associazioni hanno continuamente cercato di far capire che solo un rapporto aperto e diretto con la comunità, anche attraverso l’Assise Pubblica più volte rivendicata, e forme vere di democrazia partecipata, avrebbero potuto assicurare una transizione dolce e nel senso giusto alla vita politica post-commissariamento. I commissari hanno preferito però erigere un muro, attuando nei fatti una chiusura nei confronti delle forze democratiche, dei movimenti e delle associazioni che si battono per una Reggio diversa dal passato. La Città rischia di ripiombare nel buio.

Duole constatare che non solo vengono disattese le aspettative della comunità, ma si attua una prassi amministrativa deludente e di stampo puramente burocratico. I provvedimenti di governo sono improntati ad:
un’azione esattoriale al rialzo; per non dichiarare il dissesto e non colpire i pochi colpevoli, si colpiscono i cittadini tutti attraverso tributi più esosi;
una svendita del patrimonio immobiliare pubblico; per fare cassa si vendono i gioielli di famiglia, ovvero i beni comuni che sono patrimonio di tutti i cittadini;
una rinuncia ad attivare percorsi in grado di generare nuove opportunità di lavoro come la riattivazione dei Fondi del Decreto Reggio, il recupero e la riqualificazione degli immobili in stato di abbandono, iniziative lungimiranti nel campo dell’ambiente, del sociale, dell’imprenditoria, della cultura, dei servizi.

Non ci sta bene! E non ci stanno bene alcuni atteggiamenti assunti dagli amministratori che, mentre “tranquillizzano” la cittadinanza attiva e onesta, non disdegnano di interloquire con soggetti politici che hanno umiliato e mortificato questa città.

L’11 Gennaio prossimo, ad un anno esatto della prima assemblea pubblica cittadina, In assenza di risposte concrete, ci ritroveremo a Piazza Italia, davanti Palazzo San Giorgio. Vogliamo riaffermare il principio che la Sala del Consiglio Comunale è la casa dei cittadini e non dei vecchi partiti che ne hanno svilito la funzione. Vogliamo che si dia concretezza alla Democrazia Partecipata, prima di tutto. Altrimenti la nostra Città rischia il ritorno alle vecchie prassi politiche, all’oscurità del modello Reggio, ad un futuro decennale ipotecato!

Box informativo
A Reggio sono numerose le associazioni, i gruppi di volontariato ed i movimenti che operano quotidianamente pratiche sociali, culturali e politiche; essi scontano però reali difficoltà, anche in ragione dell’assenza di strutture e spazi dedicati alla stesse pratiche. Un nutrito numero di tali soggetti collettivi ha dato vita alla Rete di Associazioni (RdA), che ha elaborato una propria Carta di Cittadinanza Attiva, individuando quali obiettivi comuni prioritari:
la costruzione di un progetto di sviluppo integrato e misurato per la città, che assuma quali priorità il lavoro, i beni comuni, l’ambiente, i diritti sociali, la cultura;
la promozione di forme di democrazia partecipata diffusa.
In questo quadro la Rete si è attivata per:
animare l’Assise Pubblica Permanente, quale spazio di incontro, dialogo e costruzione di un programma condiviso di iniziative e proposte;
dare un contributo alla rinascita della Città su percorsi virtuosi, attraverso presìdi di legalità, confronto e sostegno all’opera di risanamento commissariale, sostegno alla crescita culturale e politica;
difendere e valorizzare i beni comuni, a partire dal patrimonio pubblico destinato alla vita democratica, sociale, economica.
La RdA ha promosso incontri in molte parti della città, organizzato pacifici sit-in in adiacenza a luoghi emblematici, come la Casa delle Associazioni a Piazza del Popolo, il Centro Sociale di Archi, il Girasole, il Cine-Teatro di Gallico, incontrando i cittadini e rappresentando il disagio sociale sul tema degli spazi per la democrazia partecipata, sia in termini di disponibilità di luoghi fisici, sia in termini di opportunità di esercizio di pratiche di cittadinanza attiva, avanzando proposte concrete.
Ma ci siamo scontrati - ormai ne siamo pienamente consapevoli - con una posizione contraddittoria da parte delle istituzioni di governo. Da una parte dichiarazioni pubbliche solenni, dall’altra una chiusura totale e una pratica di governo che si è rivelata superficiale e preoccupante.
In chiusura dell’Assemblea cittadina dell’11 Gennaio il Prefetto Panico dichiarava: “l’obiettivo è quello di adottare le scelte e gli strumenti amministrativi in coerenza con gli spunti e le proposte ascoltate, per dare attuazione reale agli istituti di partecipazione”.
Il 4 luglio, in occasione di un nuovo incontro pubblico con la RdA, in presenza della Commissione di Governo, lo stesso Panìco assicurava: “siamo dalla vostra parte, condividiamo il vostro percorso, ed in attesa di una verifica circa la disponibilità di altri spazi pubblici adeguati, potrete utilizzare la sala del Consiglio Comunale, gratuitamente, per i vostri incontri”.
La sala non è stata concessa, e neppure un luogo alternativo di incontro pubblico. Il 27 settembre, dopo reiterate sollecitazioni scritte e senza riscontro, abbiamo manifestato davanti al portone di Palazzo San Giorgio per rivendicare il diritto ad accedere al “nostro palazzo”, il palazzo del nostro Comune, ed ancora una volta ci siamo trovati le porte chiuse da parte delle istituzioni.
Della RdA fanno parte attualmente le seguenti associazioni e movimenti: ALBA, SLEGA, APODIAFAZZI, ENS, TEATRO EXPERIMENTA, SNAP, LA SCINTILLA, ACTION-AID, CLUB UNESCO, ACCADEMIA KRONOS, SANDHI, REGGIO NON TACE, ANPI, NUOVO GIANGURGOLO, SNOQ, SEM, CIRCOLO CALCIDESI, UFW, OPERA NOMADI.